Sei quiAffinchè nulla cambi...ciurma prepara i cannoni e vira ad Ovest, dov'è tramonto!
Affinchè nulla cambi...ciurma prepara i cannoni e vira ad Ovest, dov'è tramonto!

Il gatto in gattabuia, i topi ballano...e radunano altri ballerini.
Così Leone annienta le mire centriste di Lopatriello e, approfittando dello stato di emergenza, rafforza il Pdl. Dal corpo di ballo di Carmine Nigro, che per la stagione 2010 - 2011 si chiama API, esce dalla torta l'assessore Mary Padula e con una piroetta da professionista, il cuginetto del capo-compagnia salta dalle quinte della minoranza, fra le braccia della maggioranza.
E' astuta e spregiudicata dal punto di vista strategico la mossa di Leone, ma priva di contenuto politico, perchè ancora una volta le scelte amministrative sono dettate da opportunismi e giochetti partitici e di poltrone, non per il bene della collettività.
In breve la storiella della lotta interna: mentre la Guardia di finanza adocchiava la luce di altri lampioni e annusava la puzza di una gestione rifiuti, a suo dire, troppo sporca, Lopatriello aveva bloccato il Comune per tentare di ridimensionare la compagine Pdl,spostando l'asse al Centro. Per questo aveva già tentato la carta Nigro e i "Nigrieri" avevano già motivavano la loro disponibilità al salto, con l'attenuante politica di voler rafforzare il centro e ridimensionare un Pdl fatto ad immagine e somiglianza di Castelluccio- Viceconte (il cugino senatore, quello che ancora è libero). Come motiveranno ora l'ingresso in un governo pieno di stendardi Pdl? Con un'altra storiella? Magari quella in voga oggi del governo di responsabilità "comunale", tipico passo di danza dei ballerini da poltrona? Ma chi ve l'ha chiesta questa responsabilità?
Per Lopatriello si trattava di approfittare della crisi del Pdl a livello nazionale, delle sue inimicizie col partito a livello regionale e dell'apertura di un nuovo grande spazio vuoto al Centro: uno spazio che avrebbe potuto riempire di nuovi grati e fedeli amici, che gli avrebbero potuto costruire un trampolino di lancio per la Regione o magari addirittura per il parlamento o comunque, in ogni caso, avrebbero potuto garantire il suo futuro politica dopo l'esperienza da sindaco.
Per Leone si trattava di mantenere in piedi una maggioranza che a Policoro nessuno vuole più, rinsaldare il suo potere, aspirare al ruolo di capitano della nave, evitare delle elezioni che non avrebbero saputo affrontare e avere il tempo di riorganizzarsi. Così approfittando dello stato di emergenza, ha saputo rafforzare il Pdl (altri 2 assessori e 2 consiglieri) e la maggioranza, allargandola grazie al lavoro già iniziato da Lopatriello.
Come si vede, in questi stratagemmi manca solo un particolare: la politica, quella vera, quella che lavora per il bene collettivo con programmi, progetti, idee di sviluppo, disinteressi personali.
Per i cittadini e Policoro, infatti, che cosa cambia?
Sono sempre gli stessi che, con la propria faccia o utilizzando la maschera di un altro nome, piroettano da un partito all'altro.
Il ragionamento che antepone i giochi partitici e di poltrona alle scelte utili per la città rappresenta la vera ANTI-POLITICA. La politica dovrebbe ragionare in maniera opposta e mettere sopra tutto e prima di tutto la città e i cittadini.
Per questo, caro Leone, noi di Karakteria vi avevamo chiesto di dimettervi con un atto di responsabilità, non per aggredire - da sciacalli- il vostro corpo agonizzante. Perchè il vostro carrozzone in 2 anni e mezzi ha prodotto solo danni. Non ce ne frega niente di chi ha il potere e delle strategie di partito, che servono solo a perpetrare questo vostro potere. Ci interessa Policoro, facciamo battaglie politiche noi, non lotte partitiche, non antipolitica, come voi. Siamo gente fra la gente, cittadini interessati allo sviluppo della nostra terra, i giochi di palazzo non ci interessano, fino a quando non ledono gli interessi dell'intera comunità. E tu invece ci hai messo fra gli sciacalli, perchè ancora non hai capito (non solo tu a dire la verità) quanto siamo diversi da voi: il vostro mondo non è il nostro mondo, guardiamo con altri occhi la realtà e soprattutto viviamo un'altra realtà, opposta alla vostra.
Viaggiamo su un'altra nave e su un'altra rotta, diretta ad est, dove sorge il sole nuovo.
Per questo continuiamo a chiedere le VOSTRE DIMISSIONI, al di là delle questioni giudiziarie.
Non vi dimetterete, eppure noi continueremo ad urlarlo e ad urlare la necessità di cambiamento!
Volete saperla tutta? Non ci appassiona nemmeno l'attesa del pronunciamento del Giudice del Riesame e ci auguriamo che tutti gli indagati siano rimessi in libertà. La galera è una cosa veramente brutta e dolorosa. Non auguriamo a nessuno di viverla, come non ci auguriamo un loro ritorno nella vita polica policorese: che vadano fuori in tutti i sensi!
Intanto continuiamo a lavorare parallelamente per la città e fra la gente. Le prossime iniziative riguarderanno:1- la nostra idea di gestione rifiuti; 2- lezioni di amministrazione: siamo in contatto con alcuni sindaci virtuosi d'Italia che verranno a testimoniare a Policoro come è possibile fare politica per il bene dei cittadini; 3- continueremo la nostra battaglia sul piano d'ambito; 4 -fonderemo un comitato di precari e disoccupati volto ad aprire nuove opportunità di lavoro e tanto altro...la nostra nave va.
CHE MERDAIO.....................................
Solo gestione furba del potere; in barba ad ogni idea di correttezza politica.
E' deprimente constatare, giorno dopo giorno, la mancanza più assoluta di deontologia politica, ma tant'è......
In tutti gli ambiti professionali le inadempienze deontologiche vengono sanzionate... in politica premiate!
O.K. AL LAVORO, ALLORA, PER IL FUTURO DI POLICORO: MA DUE ANNI E MEZZO SONO LUNGHI DA PASSARE...E CHISSA' QUANTI DANNI ANCORA.......
Sibillo
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