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Ragionando sulla situazione policorese, ci siamo accorti che, fra i suoi diversi vizi, ne esiste anche uno di autoreferenzialità. Il dibattito civile e politico della città sembra non guardare oltre il suo recinto e questo è un atteggiamento che non può portare a niente di buono. Per questo abbiamo deciso di inaugurare sul nostro sito una serie di rubriche che ci aiutino ad allargare gli orizzonti e che, lungi dal portarci altrove, ci aiutino ad approfondire le tematiche che ci riguardano direttamente. I nostri lettori avranno sicuramente altre mille fonti di approvvigionamento di sapere, ma noi vogliamo offrirne qualcuna in più, inserirla nel contesto locale e farla diventare materia di confronto e dibattito.
Dunque 3 nuove rubriche:
1) Aperta - Mente : articoli di giornali o riviste di diverso orientamento politico, opinioni di intellettuali, filosofi, letterati, ecc. su tematiche attuali o sempreverdi;
2) Citati in giudizio : citazioni di uomini e donne che hanno fatto la storia o che la stanno facendo, parole potenti che ci riguardano e che vogliamo sottoporre al tribunale della nostra ragione, quindi ai commenti che aprono al dibattito;
3) Il Libro : La sintesi di un capitolo (o giù di lì) a settimana, ogni domenica (più o meno). Un pezzo di un libro che, parlando da lontano, si riferisce a noi. Un espediente per allegerire una lettura che probabilmente in molti altrimenti non farebbero mai, un'occasione per condividerlo, discuterlo, cominciare a farlo circolare in città.
Il primo libro che abbiamo scelto è "Paesaggio, Costituzione, Cemento" di Salvatore Settis ( già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Normale di Pisa. Ora direttore de La catedra del Prado di Madrid e presidente del comitato scientifico del Museo del Louvre di Parigi).
Questo è quanto si legge sul frontespizio del libro: Il paesaggio è il grande malato d'Italia. Quello che fu il Bel Paese fa scempio di se stesso, è sommerso dal cemento. Che cosa sta succedendo agli italiani, che cosa ci acceca? E' ancora possibile indignarsi, recuperare memoria storica, riguadagnare spazio all'insegna della Costituzione?
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