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Archiviazione Toghe Lucane - Atto 2


pubblicato daKarakteria in data 01 aprile 2011

Proponiamo in anteprima un articolo che apparirà sul prossimo numero di "Buongiorno", in edicola da domenica a Policoro. Il numero sarà ricco di dati e documenti riguardanti le incongruenze dell'archiviazione di Toghe Lucane e tratterà anche della questione della raffineria di Taranto. Noi proponiamo il pensiero del coordinatore di Karakteria in merito alla questione dell'archiviazione di Toghe lucane, perchè riteniamo importante esprimere un giudizio pubblico su quanto sta accadendo.

 

 

"Non è vero"   di Ivano Farina

L'archiviazione di Toghe lucane potrebbe condurre al silenzio o al miserevole ruolo di una pazza Cassandra tutta una serie di movimenti, di argomentazioni e di speranze, che hanno animato la nostra Terra negli ultimi anni. Per ilmomento non ci sta riuscendo, ma lo scotto è ancora troppo recente per dirlo. Bisognerà aspettare che i riflettori sul caso si spengano, per poterlo sapere.

Di sicuro questa archiviazione fustiga i sogni di cambiamento della Basilicata, che ancora ansima e si spopola per mancanza di aria pura e di possibilità e di sicuro riabilita l'intera classe dirigente e il suo sistema.

Non mette certo a tacere tutti i dubbi, ma i dubbi hanno la stessa consistenza del fumo e da soli non bastano, se non si sposano alla fiducia e alla forza di una solida argomentazione. Anzi possono essere deleteri se ad accompagnarli ci sono solo lo sconforto e la solitudine.

Personalmente non mi stupisce l'archiviazione e nemmeno trovo particolarmente originale il dibattito di questi giorni sui vari giornali e sui vari blog. E' un film italiano già visto troppe volte e noi siamo troppo italiani per non sapere come vanno le cose nel Bel Paese.

Siamo o non siamo la nazione delle stragi di stato, dei misteri oscuri e irrisolti, siamo o non siamo la patria della Mafia, siamo o non siamo abituati ad assistere allo spettacolo dell'impunità dei potenti?

Non siamo quelli che hanno assistito - allora sì veramente stupiti - al funerale della corrotta prima Repubblica, per poi capire che stava solo inscenando una finta morte per costruirsi una nuova vita?

Non ci stupiscono più le inchieste sulla corruzione e ancora meno ci stupiscono le loro archiviazioni: lo scandalo, da noi, è routine.

Accuse e assoluzioni, dibattiti e dubbi, scoramenti ed urla sono il sale della democrazia italiana. Quel sale con cui noi condiamo il piatto che loro cucinano e mangiano. Alla fine verrà digerito ed espulso. Tutto tornerà come prima.

                                                                      

Larchiviazione di "Toghe lucane"  vorrebbe dire che non è vero che in Basilicata esiste una consorteria trasversale che unisce professionisti, amministratori, magistrati, imprenditori, in unico granitico blocco di potere che decide il buono e il cattivo tempo e al quale bisogna rivolgersi per qualsiasi affare. Non è vero che il sistema di potere lucano è tenuto da una serie di amicizie, di sotterranei collegamenti e di reciproci piaceri fra il potere politico, la magistratura e il potere economico.

Non è vero che l'economia lucana è retta dalle nomine e dai beneplaciti della politica e dalla miopia (se non dalla cecità quando occorre) degli organi di controllo e non è vero che questo sistema di corruzioni e concussioni si estende a maglie, via via più larghe, sull'intera società.

Non è vero che quì da noi i giovani in cerca di lavoro non si impegnano nemmeno più a mettere a frutto le proprie capacità per realizzare la loro libertà e lo sviluppo della Terra, ma si rivolgono alla grazia del politico di turno, da bravi figli obbedienti di padri codardi e incoscienti. Non è vero che chi rimane fuori da questo giro - e per fortuna sono in tanti - ha come unica alternativa la rassegnazione o la fuga.

Non è vero che si è costruito dove non si doveva costruire, si è dato a chi non meritava e si è tolto a chi non aveva protezioni. Non è vero che c'era un sistema clientelare, che si è chiuso col tempo in una vera e propria massoneria - o arrogante e strafottente oligarchia se preferite.

E, andando oltre, non è nemmeno vero che quì si è potuto uccidere e farla franca con facilità; non sono veri i depistaggi, gli inquinamenti delle prove, le coperture dal basso e dall'alto, dai padri e dai figli, a Potenza come a Policoro.

Nemmeno i traffici di rifiuti, i misteri dietro il sito unico di scorie, nemmeno lo scempio del petrolio in Val d'Agri sono veri.

Toghe Lucane aveva aperto la via al cambiamento e alla speranza, aveva dato voce, fiducia e coraggio ad una nuova generazione, ma era tutto falso.

"Noi viviamo in un'isola felice", come dice il senatore Ayala; "la Basilicata è una piccola Svizzera", come dice De Filippo. Niente è vero di quello che hanno detto un manipolo di magistrati (epurati) e di giornalisti faziosi.

Non è vero! Ve lo volete mettere in testa? Da bravi, chiudete gli occhi, barricatevi nel silenzio e mettevelo in testa.

 

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L’inchiesta TOGHE LUCANE è l’ultima grande opera di un grande violentatore della giustizia, che ha usato anche le associazioni come la vostra per trasformare in potere (quello attuale di politico) le proprie deficienze di magistrato. Fateci caso, De Magistris non si è mai arrischiato su inchieste contro l’indangheta o la camorra ma ha condotto sempre inchieste (inevitabilmente naufragate) fatte di populismo, dando del corrotto, del colluso, del mafioso a chiunque avesse un minimo di potere o di risalto sociale. Come le ha definite di recente "il Riformista", le inchieste di De Magistris sono state solo "chiacchiere retoriche e rabbiose di chi per anni ha fatto leva sulla povertà, sul risentimento, sulla frustrazione diffusa e sull’odio di classe".

Questo commento, al contrario di quello di prima (l'avvelenatore) denota intelligenza e soprattutto offre un'argomentazione, anche se è contraria alla nostra e difetta di qualunquismo perchè mette tutti quelli che la pensano diversamente da te nello stesso calderone di invidiosi e strumentalizzati.  Dunque - siccome siamo buoni - innanzitutto grazie per l'intelligenza e l'argomentazione che apre al dibattito, che a sua volta apre alla crescita civile e democratica di una comunità. Poi però bisogna dire che un'argomentazione del genere avrebbe bisogno di essere sorretta da una cospicua documentazione per risultare credibile. Io non so se De Magistris ha condotto o meno inchieste sulla 'ndrangheta, ma nn lo ritengo il problema fondamentale per affrontare cn serietà toghe lucane e credo che non lo sappia nemmeno tu e nemmeno il giornalista del Riformista, di certo sappiamo tutti che Toghe Lucane parte da denuncie di cittadini, che le procure lucane avevano evitato di ascoltare; sul naufragio delle sue inchieste, poi, bisognerebbe vedere e dire perchè sono naufragate; sulla povertà, sul risentimento e sulla frustrazione, infine, dovresti chiederti perchè sono così diffusi questi sentimenti e non ti conviene ritenerli semplicisticamente figli di chiacchiere.

Per quanto riguarda gli atti dell'inchiesta e quelli della sua archiviazione bisognerebbe,invece, affrontarli tutti 1 x 1 e se in associazione noi avessimo tempo ed esperti di diritto li pubblicheremmo e li metteremmo a confronto cercando di essere il più oggettivi possibile. Ma il fatto è che noi non vogliamo entrare e perderci nei meandri della cronaca giudiziaria, la maggiorparte del nostro tempo lo impieghiamo per trovare soluzioni politiche, culturali e sociali. Come anche riguardo gli ultimi arresti di Policoro, noi registriamo le ingiustizie più che le illegalità.

Poi di che ti lamenti ancora? Toghe lucane è archiviata. Hai ragione, l'ho scritto, lo penso: nn era vero niente, noi viviamo in un'isola felice...piano piano me lo sto mettendo in testa e quando l'odio di classe di questi comunisti invidiosi e ciarlatani e i loro risentimenti pretestuosi saranno totalmente spariti dalla mia e dalle nostre teste strumentalizzate, allora sì che i santi del nostro paradiso terrestre potranno lavorare ancora più indisturbati. Siamo mosche che ronzano intorno alla merda, ma di che ti lamenti ancora, del nostro inutile ronzio?

 O.K.   Archiviazione...

Ma noi non dobbiamo demordere, NON POSSIAMO ARRENDERCI! Per noi e per i nostri figli. Ti guardi intorno e vedi marciume... ne senti il puzzo.
E'  UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA...
 
Proprio stamani ho letto un pezzo bello e preoccupante (sul Metapontino.it) che la dice lunga su quello che ci accade e da chi siamo amministrati...: ne copio uno stralcio.
 
"Sono due le zone d'ombra su cui la Sogin deve con urgenza fare chiarezza per evitare "paura individuale" e "rabbia collettiva": perché un capannone di tali dimensioni e degli ingressi indipendenti?
Nella Provincia di Matera le neoplasie alla tiroide, al midollo osseo, all'intestino, ai reni e al sistema nervoso sono in continuo aumento, come dimostrano i dati forniti di recente dai vari presidi sanitari e dai medici di famiglia; si promette da tempo un adeguato sistema di monitoraggio ambientale senza passare dalle parole ai fatti; la compensazione ambientale e qualche assunzione di favore possono servire a fare abbassare la testa ai tanti politici locali in cerca di "potere" e vantaggi personali, ma non potranno mai bastare per contrattare il futuro di un territorio che, nonostante tanti limiti, spesso è capace di guardare molto lontano.
 
Il silenzio assordante della società che gestisce gli impianti nucleari è inconcepibile almeno quanto le parole del primo cittadino di Rotondella, Vincenzo Francomano, che in occasione della recente visita del Procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, ha dichiarato pubblicamente che “rispetto al 2003 l’attuale dirigenza della Sogin offre più garanzie”. Bisognerebbe capire a chi offre più garanzie".
Ciripao

Conosco bene i ragazzi di Metapontino.it, ai quali sn legato oltre che da un rapporto di amicizia, anche da un sentimento di profonda stima, per questo mi fido di quello che dicono e invito sempre gli altri amici a fidarsi. Hanno tra l'altro un modo più cauto del mio di dire le cose e lo apprezzo perchè so che nn c'è malizia nel loro atteggiamento, ma professionalità e responsabilità. Non in tutti è così,perciò nn perdo occasione, ogni volta che ne ho la possibilità di pubblicizzarli. Le informazioni di Gianluca Bruno sull'ampliamento Sogin, che vedono impegnate anche No Scorie Trisaia e OLA, me le sn fatte fornire da un pò e in un mio articolo pubblicato la settimana scorsa su Buongiorno ho anche scritto delle voci sull'assunzione alla Nucleco della moglie del sindaco Francomano... se ti può essere utile quest'ultima informazione,magari ti si chiarisce maggiormente il quadro.

 Non ho modo di leggere "Buongiono" e me ne dispiace.

Tuttavia mi piacerebbe ottenere maggiori informazioni, con particolare riguardo a quelle indicate in calce alla tua risposta.

C'è stata l'assunzione?, è in programma?, si mormora soltanto?

 

 

 

 


Buongiorno è nelle edicole di Policoro, Matera e Potenza. Riguardo all'assunzione "incriminata" immagino ti riferisci al mio articolo sul settimanale della settimana scorsa, anche se non capisco cm fai a nn poter leggere Buongiorno e chiedermi informazioni a riguardo :-)...vabbè...comunque di sicuro c'è stata l'assunzione, riguardo ai termini del contratto (se vigente o se scaduto e magari in attesa di riconferma) non ho tutta l'informativa, ma nn la ritengo fondamentale ai fini della notizia. Il fatto è che certe assunzioni sicuramente non agevolano l'oggettività dei giudizi e delle prese di posizione.

Non è un'isola felice, ma potrebbe diventarlo ed è questo che mi fa rabbia. Io non conosco le vicende giudiziarie ma so per certo che ci sono troppe cose che non vanno ma non e vero che bisogna barricarsi nel silenzio

ivà, i commenti li devi pubblicare tutti, anche quelli che non ti piacciono. Hai capitooooooooooooooo?

 

 

Avrei evitato di pubblicare questo se ne avessi mai censurato qualcuno. E non lo avrei pubblicato perchè è un chiaro e meschino tentativo di insinuare il dubbio nel lettore. E' la vecchia tecnica dell'inquinamento del pozzo: si butta del veleno su un argomento per non rispondere argomentando, ma col tentativo di inquinare e confondere. Non ti confondere, imbecille di un anonimo, io  faccio parlare e parlo persino con gli avellenatori come te.

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