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Terre d'abbandono - 2
Lopatriello, durante la conferenza stampa, cita anche noi quando parla di "gogna mediatica di certa stampa e di certe associazioni”, alla quale sarebbe stato stato sottoposto.
Non rispondiamo nemmeno! Ci siamo investiti da tempo del compito di innalzare il dibattito politico e ora ci investiamo anche del compito di pacificare la collettività e di concentrare l'attenzione sulle problematiche reali che riguardano Policoro (compiti che in una situazione normale, con un sindaco normale, competerebbero al primo cittadino).
Ci limitiamo solamente a registrare che 3 mesi di riflessione non sono bastati a redimere la vocazione troppo istrionica e poco politica del nostro Berlusconino e a sottolineare che non è lui che si fa processare, ma è la giustizia italiana che, con o senza la sua volontà, lo processerà.
Dei suoi guai giudiziari non ce ne può fregare di meno. Sono i guai della città che ci interessano, sono le sue potenzialità che ci attraggono e ci stimolano a fare politica, è il suo progresso mancato a causa del Sistema -Policoro che ci costringe ad apporci. Sistema che va ben al di là delle conclamate illegalità, di cui si deve occupare la magistratura, sistema di cui Lopatriello non è il capo o l'esclusivo protagonista, ma solo uno dei tanti attori - probabilmente il più rumoroso ed egocentrico.
Detto questo continuiamo la nostra inchiesta sulla gestione rifiuti, una di quelle questioni che andrebbero affrontate con la serietà e la trasparenza che il sistema-Policoro non permette di adottare.
L'11 febbraio il Comune ha affidato l'appalto per 9 anni alla TRA.DE.CO di Altamura. Il 6 marzo il capannone di Scanzano della stessa società è stato vittima di un incendio, mentre qualche mese prima erano stati sparati dei colpi di arma da fuoco su un suo mezzo. Ci è consentito sapere chi sono questi signori che gestiranno un ambito così vitale per la vita della nostra città?
A marzo anche il consigliere provinciale Serafino Di Sanza ha chiesto all'amministrazione di fissare un incontro pubblico per "spiegare ai cittadini quale vuole essere il servizio di raccolta rifiuti che è stato aggiudicato e se è possibile conoscere il piano economico di questa società" (www.ilmetapontino.it/politica/1098-policoro-di-sanza-su-appalto-rifiuti-le-mie-proroghe-motivate-leone-presenti-il-progetto-alla-citta.html ).
Allo stato attuale a nessuno è ancora stato possibile conoscere niente, nonostante sia un nostro diritto; non trapela nessuna utile informazione dal sito del Comune, che se fosse realmente interessato alla trasparenza pubblicherebbe tutti gli atti, così come previsto per legge; l' incontro pubblico non c'è stato e qualcosa ci lascia supporre che non ci sarà.
Ci chiediamo: è "alimentare la cultura del sospetto", è "sottoporre alla gogna mediatica" chiedere che i cittadini siano informati sulla gestione rifiuti che li aspetta? Per una cittadina che vuole puntare sul turismo quanto sono importanti la pulizia e l'immagine? Quanto è importante dotarsi di una raccolta dei rifiuti differenziata e civile?
Le immagini che vedrete ora e soprattutto in seguito, nel proseguio dell'inchiesta (abbiamo già scattato tutte le foto che saranno pubblicate, anche quelle che riguardano il centro urbano), sono degne di un paese civile? Scaricare la colpa sull'inciviltà di singoli cittadini ( e non sono solo singoli cittadini ad abbandonare i rifiuti...) è una posizione che aiuta a risolvere il problema o è una scusante per non affrontarlo seriamente?
In tutti i centri italiani in cui si è attuata una seria raccolta differenziata sono sempre state le aziende che gestiscono i rifiuti, insieme alle istituzioni, ad andare incontro alle esigenze e alla cultura dei cittadini: questo significa affrontare seriamente il problema! Ma per farlo bisognerebbe essere in condizioni normali, con amministratori normali, noi invece siamo a Policoro...
Madonnella 10/04/2011





La vegetazione ha coperto tanto, vi assicuriamo che sotto i fiori c'è molto di più.
Se dopo le colonne di Madonnella si svolta a sinistra, al termine della salita ci si inoltra in questo:













Il piano regolatore generale fu iniziato dalla amministrazione dell'avv. Mario Arbia........e pasticciato e pasteggiato dall'amministrazione dei Antonio Di Sanza,un altro avv. di ben altra statura morale e POLITICA. Servì solo a rastrellare voti tramite i suggerimenti del ''libretto azzurro'' di arcoriana memoria.......... Solo il PALAERCOLE è frutto delle inkassature e dei ''viaggi delle speranze'' a Roma insieme all'assessore Mario Ferrante.!!!! è farina del mulino di Valsinni....................
ERACLE eroe dio della Magna Grecia
Il sindaco Nicolino Lopatriello - una macchietta napoletana - parla con slogan poichè non è capace di fare un ragionamento argomentato e motivato e con riferimenti storici, politici. etici...- si trincera sempre sulla frase che lui ha la coscienza a posto..che significa tutto e niente- fa il chierichetto al prete don Salvatore De Pizzo - inaugura stuate del Cristo Redentore all'ingresso della città - si vanta di aver fatto gli strumenti urbanistici a Policoro.....ma da un quindicennio non presenta il piano d'ambito a Policoro, nè il regolamento urbanistico... - la sua un'amministrazione clientelare..con pessimi risultati finanche nella manutenzione ordinaria della città.... SE IN CITTA' SI VEDONO TANTE COSTRUZIONI...IL MERITO NON E' DELL'AMMINISTRAZIONE DI NICOLINO LOPATRIELLO... A COSTRUIRE SONO I PRIVATI E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI NICOLINO LOPATRIELLO RILASCIA SOLO LICENZE A COSTRUIRE SU UN P.R.G. FATTO DALL'AMMINISTRAZIONE ARBIA.........
Non si va avanti così. abbassate i toni, fate il loro gioco di distrazione. non possiamo continuare ad andare dietro ai ciarlieri. è apprezzabile lo sforzo di questi ragazzi che tentano di spostare l'attenzione sui problemi e le risorse. parliamo di politica, parliamo di fatti, denunce e programmi. non ci facciamo fregare cn le chiacchiere su Lopatriello e le inchieste...tanto si sa come vanno le cose
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