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Questione rifiuti - Comunicato stampa

Sul nostro sito già da qualche mese stiamo pubblicando dei reportage fotografici sulla questione rifiuti a Policoro per sensibilizzare l'opinione pubblica e per spronare l'amministrazione, se non altro, a rendere pubblici i termini del contratto che ha stipulato per 9 anni con la Tra.de.co.
Infatti per noi, non coinvolgere i cittadini in una scelta così importante rappresenta già una grave mancanza di democrazia e partecipazione, ma addirittura non far conoscere alla città quale tipo di gestione rifiuti l'aspetta è un'imperdonabile mancanza di trasparenza e di rispetto nei confronti della popolazione.
Il sito del Comune - che pure dovrebbe pubblicare tutte le delibere e tutti gli atti - tace, come tacciono gli amministratori di fronte alle nostre richieste e a quelle già avanzate a marzo dal consigliere provinciale Serafino Di Sanza di spiegare ai cittadini quale vuole essere il servizio di raccolta rifiuti che è stato aggiudicato e possibilmente il piano economico della Società aggiudicatrice. Al di là di qualche proclama inneggiante una improbabile raccolta differenziata, apparso mesi addietro sulla stampa compiacente l'amministrazione a distribuzione gratuita, in quanto a conoscenze noi cittadini barcolliamo nel buio, privati dell'elemntare diritto di conoscere quanto si sta organizzando sulle nostre vite, dal piano d'ambito, alle questioni urbanistiche, alla gestione rifiuti.
Intanto girando per il centro, il mare e le periferie, abbiamo visto e documentato una città sporca e abbandonata all'incuria: moltissimi cassonetti senza coperchio, molti addirittura sfondati, attorno sporcizia e puzza, le campane per la differenziata traboccanti, anzi straripanti, le periferie di campagna (in particolare Bosco Soprano e Madonnella) in alcuni punti sono diventate delle vere e proprie isole nere, adibite all'abbandono di rifiuti di ogni genere: in particolare materiali di risulta dell'edilizia, cumuli e cumuli di pneumatici che per quantità e ammasso difficilmente avranno potuto scaricare dei privati cittadini e poi amianto abbandonato ovunque.
Non serve a niente prendersela con l'inciviltà di alcuni cittadini: non lo riteniamo un ragionamento onesto e propositivo. E' la politica che deve proporre soluzioni ed educare la cittadinanza.
Analoga situazione l'abbiamo registrata nella riserva naturale di Bosco Pantano e sugli argini cittadini dei fiumi Agri e Sinni, che invece meriterebbero un'attenta riflessione volta alla salvaguardia e alla valorizzazione. Riflessioni e valorizzazioni che latitano completamente nella città e sembrano non interessare affatto il Consiglio Comunale.
Non conosciamo ancora l'opinione del PD in merito alla gestione rifiuti, nè abbiamo visto alcuna opposizione in Consiglio Comunale, nè tantomeno una richiesta o una volontà di informare la cittadinanza; solo la sortita sulla stampa di un consigliere PD che semplicemente auspica la pulizia della zona del mare e della pineta con il ripristino dei contenitori per la raccolta dei rifiuti rotti e con una nota sul turismo itinerante.
Alla luce di questo e degli annunci lanciati dall'amministrazione sulla pulizia della zona, ci sentiamo di ribadire quanto già espresso un mese fa e cioè che urgono altri interventi che mirino a risolvere veramente il problema e non a nascondere lo sporco sotto il tappeto un attimo prima che arrivino gli ospiti: sta per arrivare l'estate, se il Comune non delibera qualche provvedimento che freni e controlli il fenomeno e soprattutto se non agevola cittadini e turisti e non li sprona ad un comportamento virtuoso, fra un paio di mesi le spiagge si riempiranno nuovamente di rifiuti, come l'anno scorso e gli anni passati. I secchietti per l'immondizia del lungomare sono del tutto inadeguati, ne servono di più capienti e mancano raccoglitori sulle spiagge, divieti e multe per gli incivili, mancano cestini e controlli. Manca la volontà e l'attenzione reale a voler mantenere pulita e turisticamente appetibile la città.
Soprattutto l'ass. Karakteria propone una raccolta differenziata porta a porta e la creazione di un'isola verde per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti. Progetti attuabilissimi: senza andare troppo lontano i nostri amministratori potrebbero imparare da Montalbano.
Il fatto che non sia ancora partita una campagna di educazione della cittadinanza alla differenziazione dei rifiuti e il fatto che non si sia presa in considerazione l'opzione del porta a porta, ci fanno temere che nell'accordo stipulato con la Tra.de.co. non ci sia la reale intenzione di garantire a Policoro una gestione rifiuti degna di una città evoluta, che sa che per puntare seriamente sul turismo e su un alto stile di vita deve mantenersi pulita e trattare l'ambiente come una sua grande risorsa.
Non esistono controlli sul territorio di Policoro,....... dove sono i vigili urbani, gli ambientalisti, i vari corpi volontari,il corpo forestale dello stato, la polizia provinciale, ecc.. ...e perciò che tanti furbastri, liberi di fare ciò che vogliono e sapendo di non rischiare nulla si danno all'abbandono indiscriminato di rifiuti...
E' vero anche se a noi risulta, per esempio, che la polizia provinciale abbia denunciato e segnalato molti degli abbandoni (nn sappiamo vigili urbani, ecc.)... il fatto è che dopo non si sono prese contromisure adeguate. Più che forestale, vigili, ecc., che pure dovrebbero fare molto ma molto di più, la colpa ci sembra da attribuire ad una classe politica poltronara e nullafacente. Dalla loro volontà dipende il fenomeno. E' questo che ci frena a svolgere regolare denuncia e ci spinge a rivolgerci invece all'opinione pubblica...di denunce e segnalazioni ce ne sono a centinaia,ma poi...?
Cioè tutto quello che leggiamo è vero?
In effetti navigando su internet tutto quello che denunciate ci fa allibire...Ma possibile che non si riesce a risolvere la questione? Possibile che una delibera non venga pubblicizzata? MA DOVE VIVETE NELLO ZIMBAUE?
Questi sono metodi assolutamente da condannare , per non dire altro VI POSSO SUGGERIRE UNA COSA?
Voi fate richiesta della delibera...poi se nei termini di legge NON VI DANNO NULLA andate su al Comune e fate tanto di quel casino da far arrivare la GdF o i Carabinieri e fate mettere a verbale che site li per un vs diritto e quindi chiedete ai CC di farvi avere copia delle delibere che vi servono
Solo cosi, vedendo come agiscono li da Voi, potete iniziare a cambiare qualcosa
FATE CASINO, CHIAMATE I GIORNALI ETC..ETC...
Il turista Romano Deluso
He, ma nello Zimbaue mica è tanto facile ... speriamo che il vento che sta soffiando sul nord Africa arrivi anche da noi in Africa nera...intanto proviamo a soffiare sulle ceneri di una società dormiente, sperando che sotto ci sia ancora qualche tizzone acceso
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