Sei quiPolicoro (non) è un giocatollino di Lopatriello & co.
Policoro (non) è un giocatollino di Lopatriello & co.
La determina del responsabile del servizio del primo settore amminastrativo del Comune di Policoro, il 16/06/2011 ( www.karakteria.org/documenti/11/07/12/determina-i-settore-amministrativo-banesti-16062011) affidava la somma di 3.460,00 euro (per le spese di viaggio, evidentemente non low cost) più un anticipo di 300 euro per ciascuno dei delegati dellla maggioranza del Consiglio Comunale, per recarsi a Banesti, la cittadina rumena gemellata da Lopatriello con Policoro, in virtù dell'archeologo rumeno Dinu Adamesteanu, al quale la città deve l'emersione delle sue origine greche.
Fin quì niente di strano, soprattutto per il policorese che non conosce Adamesteanu, nè Banesti ed è disinteressato a tutto ciò che non riguarda le proprie tasche. Niente di strano, al massimo un appunto sui costi: il sindaco Arbia quando viaggiava per conto del Comune pagava la benzina di tasca sua, albergando in Hotel 2 stelle per non pesare sulle casse comunali, il sindaco virtuoso Finiguerra -che porteremo a Policoro il 9 agosto- per gli stessi motivi, viaggia addirittura in camper, ma non possiamo pretendere da Lopatriello & co. la stessa maturità, lo stesso senso senso civico, loro sono parte di quella Policoro che pensa "tanto paga il Comune...", per cui non gli recriminiamo il fatto che un volo low cost , soprattutto in tempi di crisi, sarebbe stato decisamente più opportuno, nè gli chiediamo di rendicontare all'opinione pubblica le spese totali del viaggio.
Quello che invece, sulla scorta delle recenti polemiche che ha avuto con Frammartino, gli chiediamo è "che c'entra Banesti con Dinu Adamesteanu"? Abbiamo una piazza intitolata al paesino rumeno, continue delegazioni e spese per questo gemellaggio e non riusciamo a capirne il senso, nè i benefici.
Dinu Adamesteanu è nato a Toporu, nel distretto di Giurgiu. Banesti è un paesino di 5.604 abitanti del distretto di Muntenia. E' come se un paese rumeno, polacco, statunitense o tedesco si gemellasse con Policoro in nome di Rocco Scotellaro o di Isabella Morra o di Ugo Foscolo. Tanto che ne sanno lì dove sono nati e hanno vissuto Scotellaro o Isabella Morra o Foscolo.
Lei sa però, caro sindaco, che non si può campare sempre alle spalle dell'ignoranza della gente e che le bugie hanno le gambe corte. Fino a quando crede che i policoresi avrebbero aspettato prima di chiederle ragione di questo gemellaggio?
Al ritorno dal viaggio, a parte i soliti proclami di cui siamo veramente stanchi, quello che ci sembra certo è che abbiamo ricavato un interscambio fra ragazzi di Policoro e di Banesti (positivo, anche se sarebbe bastata un'associazione ad organizzarlo), qualche libro in rumeno da offrire alla biblioteca e un complesso musicale per la “Festa della fratellanza tra i popoli”. Altra lodevole iniziativa, che però per rispettare il suo nome, dovrebbe coinvolgere e inserire tutti gli immigrati policoresi, di tutte le nazioni, non solo i rumeni.
E sia chiaro che in quello che dico non c'è razzismo, nè rivalsa (ho avuto la fortuna di vivere un estate e fare volontariato in Romania, conosco i rumeni a casa loro e la bella gente che c'è sui monti di Brezoi). Dico solo che se quello che si cerca è veramente l'integrazione, bisogna non emarginare le altre comunità e anche in questo caso Karakteria si rende disponibile, per l'anno prossimo, a costruire la manifestazione insieme all'ass. rumena - se vuole - e insieme a tutti gli altri popoli, le parrocchie, le chiese protestanti, i musulmani, gli atei che vivono a Policoro.
A Lopatriello invece diciamo che siamo stanchi di essere presi in giro e di non ricevere risposte adeguate. Anche perchè intanto i paesi intorno vanno avanti e noi scivoliamo indietro, per colpa di cocchieri ubriachi e infantili. Montalbano e Rotondella hanno la raccolta differenziata porta a porta e a breve avranno anche il wirelles pubblico. A Scanzano il piano d'ambito è già bello, pronto e partecipato; a Pisticci partirà l'albergo diffuso.
Quì il piano d'ambito ancora lo si trama nelle stanze segrete e ancora non lo si presenta alla città; il lungomare è ancora incompleto, la gestione rifiuti intutile (non si potrà effettuare una reale differenziata senza il porta a porta e il Comune ha speso ultimamente altri 50.000 euro oltre ai 15.236.911.35 euro per l'appalto con la Tra.de.co - www.karakteria.org/documenti/11/07/12/delibera-di-giunta-centro-raccolta-per-il-deposito-temporaneo-di-rifiuti) . ... ma di questo, del "Corriere di Policoro", delle ultime svendite del patrimonio comunale e di altro ancora ne parleremo prossimamente.
Per ora fermiamoci a riflettere su Banesti e sul fatto che nessuno ci dice perchè siamo gemellati con questo paesino di 5.000 abitanti e non con la città natale di Dinu Adamesteanu.
Ogni atto di una pubblica amministrazione deve essere motivato! E' molto grave che non si riesca a capire quali siano i motivi che hanno spinto l'amministrazione di Nicolino Lopatriello a gemellarsi con il paese rumeno di Banesti...ed a sprecare risorse pubbliche in periodi di difficoltà come quelli attuali....
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