Sei quiCi salva solo una lega lucana
Ci salva solo una lega lucana

Di Mimmo Parrella
"La Basilicata sarebbe stata diversa se avesse potuto contare su amministratori e politici leghisti.
Il nostro pensiero non è tanto un auspicio o una minaccia, ma deriva da una semplice constatazione.
L'ultimo episodio è quello delle royalties aggiuntive del petrolio che potrebbero essere distribuite, non solo tra i lucani, ma anche tra i veneti. I veneziani e i bellunesi godrebbero dei fondi provenienti dall'estrazione del petrolio. Sulle dolomiti a sciare o in gondola sul canal Grande con il bonus benzina tanto agognato dai pastori e dai provinciali lucani. E' un paradosso che, sia pure remoto, non è del tutto escluso.
La sentenza del T.A.R del Lazio, che sospende gli effetti dello sconto sui carburanti per i patentati lucani, fa riflettere. Non solo per i 33 milioni di euro a disposizione, ma per l'aspetto politico.
La nostra ammirazione per Bossi e company dipende proprio dal fatto di sapersi inserire - sfruttando la forza numerica e non solo - in ogni contesto.
Il centro-destra lucano si è caratterizzato soprattutto per lo socnto sui carburanti. Si è battuto per un provvedimento "storico" [ per quanto miserevole].
Anche su questo punto, però, i leghisti sono riusciti ad inserirsi. Facendo aggiungere sulla legge proposta la parolina "nonchè dalle attività di rigassificazione". Lo sconto sulla benzina, dunque, non solo ai residenti delle regioni dove si estrae il petrolio, ma anche dove sono presenti i rigassificatori.
Ma "che c'azzecca", direbbe Di Pietro.
Perchè è stato consentito di aggiungere all'ultimo minuto - per volere proprio della Lega - una piccola aggiunta che potrebbe rivelarsi determinante?
Specifichiamo: i decreti attuativi dei ministeri dell'Economia e dello Sviluppo Economico hanno escluso proprio il Veneto. Non è un caso. Un'interpretazione positiva per i lucani. Ma il Veneto, a partire dal Consiglio Regionale, non ci sta e ha presentato ricorso al T.A.R.
La sospensiva tecnicamente e sostanzialmente potrebbe non avere ripercussioni. Il Ministero ha fatto sapere di avere già impugnato e spera di risolvere nel giro di qualche settimana. Quindi nessun allarme.
Invece l'allarme politico è un dato inoppugnabile.
La Lega difende il suo territorio a denti stretti. Non scende a compromessi e impugna una legge voluta fortemente dagli alleati del centro-destra lucano. Non si guarda in faccia nessuno. Gli amministratori veneti difendono i veneti, non il PDL o i lucani. Esattamente quello che dovrebbe fare la nostra pattuglia di parlamentari.
Quando il governo Prodi era in bilico, non risulta che Bubbico, Margiotta o Luongo abbiano fatto pesare il loro potere per qualcosa di straordinario per la Basilicata.
Oggi che Berlusconi si regge su una manciata di voti, i vari Taddei, Viceconte,Latronico, Moles potrebbero alzare il tiro [come stanno facendo un pò tutti, soprattuto la Lega che chiede addirittura di spostare ministeri al Nord]. Non chiediamo per forza un aeroporto o un autostrada a 4 corsie, ma qualcosa che non sia un MEMORANDUM con tutte opere che già ci spettavano da decenni. Così i proventi del petrolio non possono continuare a rappresentare briciole.
Il 10% delle royalties - magari da dividere con i veneziani - sono un'inezia. Se la Val d'Agri fosse stata oltre il Po sarebbero state almeno il doppio. Ne siamo certi.
Invece De Filippo e Viceconte ancora discutono della Tito - Brienza o della Saurina, opere che dovevano essere finanziate oltre un decennio fa.
Un deputato sardo PDL, passato a FLI, ha candidamente confessato di essere tornato da Berlusconi, dopo che questi gli ha garantito il completamento della Sassari - Olbia. Ricatti? Si possono chiamare in tanti modi. Di certo significa attaccamento al proprio territorio.
Esattamente quello che fanno i leghisti: rozzi e snervanti, ma che non perdono di vista l'obiettivo (chiedere agli allevatori che non pagano le multe per le quote latte).
In questa Basilicata, giunta allo stremo, ci vorrebbe una scossa.
Una sorta di rivoluzione e una classe politca meno politicante e più verde. Verde leghista, simil brigante. Con il chiodo fisso di risollevare le sorti della nostra gente.
Viceconte e Defilippo non si preoccupino: non dovranno chiedere l'elemosina. Con il giacimento di petrolio più grande d'Europa sarà facile battere i pugni. Basta avere il coraggio e la determinazione.

Il federalismo è anche questo.
Non pensare alle proprie carriere politiche, ma alla Basilicata.
Ci vorrebbe una piccola rivoluzione leghista.
PER VALUTARE IL PESO E LA CREDIBILITA' DEL PERSONAGGIO A SINISTRA DELLA FOTO ANDATE A VEDERE SUL SITO DELLA REGIONE BASILICAT AIL NUMERO DEI SUOI INTERVENTI.........ZERO ASSOLUTO.....HO DETTO TUTTO
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