Sei quiUna voce dal buio: "Che aspettiamo? Siamo pronti per costruire il futuro o no?"
Una voce dal buio: "Che aspettiamo? Siamo pronti per costruire il futuro o no?"
Fare politica, come la facciamo noi, è una gran bella cosa. E' veramente passione. E' qualcosa che da un senso alla vita e le da un senso forte: impegnarsi per la propria Terra, guardarla, amarla, difenderla ogni giorno e sognare, progettare, discutere sul suo futuro è qualcosa che ci rende fieri e ci fa sentire importanti - non famosi, non potenti, ma importanti! Perchè quando ti batti per una cosa importante, fai una cosa importante ed è questo che ti rende importante!
Le associazioni e i movimenti sparsi in Lucania rappresentano la più grande risorsa di questa regione. Noi siamo la speranza di questa regione, noi siamo l'unica alternativa possibile e l'ultima salvezza possibile per questa Terra corrotta, svenduta, depredata.
Noi rappresentiamo la passione, siamo le anime belle di questa regione e dobbiamo averne piena coscienza. Non possiamo e non dobbiamo perderci in un bicchiere d'acqua. Abbiamo una grande responsabilità. Siamo l'avanguardia, siamo la minoranza che racchiude in sè tutte le potenzialità e la ricchezza dei lucani. Siamo la minoranza che rappresenta non in numero, ma in meglio tutti i lucani. E rappresentiamo i loro i loro sogni, i loro bisogni, le loro aspettative inespresse.
Di tutto questo dobbiamo averna coscienza, senza falsa modestia! Perchè se il nostro obiettivo è cambiare il sistema suicida che sta massacrando la Basilicata, non possiamo più giocare con le parole, nè nascondere le nostre responsabilità. Siamo il futuro, l'unico futuro degno per questa Terra!
Chi altri, se non noi può salvarla?
E per noi intendo tutte quelle persone che non ce la fanno più di sopportare questo sistema e non sopportano più di vedersi derubare la nostra bellezza, le nostre risorse e le nostre possibilità; tutte quelle persone che sognano e progettano un futuro diverso; tutte quelle persone che si impegnano oggi e che si aggiungeranno a noi domani. E allora iniziamo ad avere il coraggio di dire chiaramente a tutti chi siamo e cosa vogliamo: noi siamo il futuro e vogliamo chiudere questa vecchia pagina di storia scellerata!
Per chi fa politica come noi per il bene comune, i sentimenti di gioia e la fierezza propri di chi ha la piena coscienza di stare dalla parte della ragione, sono spesso mischiati a sentimenti di rabbia e frustrazione. Ondeggiano e si alternano continuamente euforia e sconforto.
L'euforia di aver trovato la soluzione concreta, dopo averla sognata e studiata a lungo, dopo averla vista realizzata altrove e lo sconforto nel constatare che quì ogni progetto di sviluppo reale è destinato a morire imbrigliato e soffocato da una spessa rete di loschi interessi personali e vergognose connivenze clientelari, di poveri calcoli senza vita, delle solite mediocrità.
Quando parlo di quì intendo sia Policoro, sia la Basilicata perchè fra il sistema Policoro e il sistema Basilicata non c'è grande differenza. Tutti e due sono figli minori e ritardati del sitema Italia, la madre di quel meccanismo che ci ha portato sull'orlo della bancarotta. Un sistema che quì da noi è ancora più perverso: storicamente perverso, culturalmente perverso, socialmente - prima che politicamente - perverso.
Le multinazionali, l'Europa, lo stato centrale, i nostri governanti locali stanno facendo della Basilicata una discarica di rifiuti di ogni genere: fanno parte di un disegno politico, non un di un caso le estrazioni petrolifere, i traffici di rifiuti, le scorie nucleari, l'incuria, i fondi europei sperperati, ecc. ecc.
Chi se non noi può e deve opporsi a chi sta inquinando irreversibilmente la nostra Terra e vuole fare della nostra regione un Hub energetico, un polo di rifiuti e sacrificare con questo ogni altra possibilità di sviluppo? Chi se non noi può ribellarsi alla loro corruzione e alle loro incapacità?
Perchè, non ci raccontino cazzate,le scorie, il petrolio, i rifiuti, il clientelismo non possono convivere con sviluppo, agricoltura e turismo! E infatti, ancora in attesa di sapere che sogno, che disegno hanno i nostri governanti, ecco che di anno in anno la popolazione lucana si decima. Che ne è dell'80% della mia generazione? Partito verso luoghi dove è possibile costruire un futuro.
Stanno per approvare un PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI peggiore di quello potentino, già fallito (raccolta multimateriale, con discariche, inceneritori e inutili impianti di compostaggio grigio). Continuano a prenderci per idioti disposti a credere a qualsiasi fesseria: propagandano una raccolta differenziata che invece è una raccolta multimateriale, dove non c'è riciclo, ma discariche e incenerimento e dall'umido teloni per coprire discariche. Questo non perchè non esistano alternative, ma perchè ci sono affari da portare a termine!
Non hanno nemmeno il benchè minimo timore del giudizio dell'opinione pubblica, talmente sono sicuri del loro potere e certi della nolontà dei sudditi, incollati alle schede elettorali che li riporteranno alle loro care, logore poltrone.
Così Restaino, Bove e chiunque abbia il merito di creare scandali, trova subito disponibili altre poltrone e alla commissione di vigilanza dell'ARPAB viene nominato finanche un campione di legalità, moralità, sagacia e competenza come Nicolino Lopatriello.
Quell'inutile Nicolino Lopatriello che da anni è al centro di inchieste di ogni genere, che ha provocato/accellerato il decadimento morale ed economico di Policoro e che ancora continua a svendere questa città con i suoi modi da bandidore, da piazzista.
Non ci sono altri modi per uscire dalla crisi che scardinare democraticamente questo sistema ed esistono tre soli modi per farlo:
1) mantenere un'opposizione che racconti costantemente le magagne e i meccanismi entro i quali si muovono questi signori;
2) trovare e studiare alternative per proporre programmi alternativi e un futuro diverso e migliore (noi lo abbiamo fatto per la questione urbanistica a Policoro e lo stiamo facendo per il Piano Provinciale dei Rifiuti);
3) Scenedere in campo sempre e comunque. Sentire addosso la responsabilità del cittadino, soprattutto in momenti cruciali e difficili come questi.
Amici lucani, non è più tempo di meticolosità, di mail interminabili e lunghe discussioni. E' il tempo di diventare pragmatici, di rischiare, di alzare la voce in coro correndo il rischio che tanti stonino, ma che siano tanti, senza pretendere che tutti lavorino allo stesso modo e tutti
siano d'accordo.
Amici policoresi, non è più tempo di tutabenze, di mezze e silenziose prese di posizione, di rimanere in disparte a guardaredispiaciuti il decadimento avanzare. E' il tempo di mettersi veramente in cammino verso nuovi orizzonti, di passare all'azione! Avete una grossa responsabilità: una città, un futuro che ha bisogno di voi.
Lo vedete questo enorme varco storico-politico che si è aperto? E' quel varco che aspettavamo da anni!
Certi treni non passano due volte e non perdonano i ritardi!
Chi ha orecchie per intendere, intenda...
Siamo d'accordo con te, questo è il momento giusto per dare una svolta.
Ci stai a manifestare ad oltranza a Potenza sotto la Regione fino a quando non si diventa consapevoli (non tutti, ma la maggioranza) che i colpevoli di certa mal'amministrazione non hanno appello ? Hanno una sola alternativa andarsene per far rinascere un senso etico della politica e dell'amministrazione, per marcare una discontinuità con questo malaffare.
Rispondi. Puoi anche cominciare a proporre delle date
... se non si fanno solo proclami a chiacchiere
Fosse così facile! Io ora fisso la data per la rivoluzione e poi chi si presenta all'appuntamento? Non sono nemmeno sicuro che venga tu, che non so chi sei.
La nostra associazione da circa un paio di mesi, proprio per non ridurre la questione alla semplice informazione ma per passare sul terreno politico, si sta riunendo insieme ad un'altra trentina di movimenti lucani per creare un moto unico di protesta e proposta a livello regionale. Proprio alla prima riunione che facemmo (combaciava più o meno col periodo dello scandalo Arpab) proposi un presidio permanente di fronte alla sede dell'Arpab o di fronte alla Regione. La proposta è stata accolta e durante le successive riunioni è andata migliorandosi. Si è scelto la Tecnoparco come luogo simbolo, siccome abbiamo elaborato un piano rifiuti alternativo e di gran lunga migliore a quello che sta cercando di portare avanti la regione e la provincia e abbiamo anche l'urgenza di catalizzare l'attenzione su questo: proprio per fare fatti e non chiacchiere, proprio per fare politica e non solo protesta.
Non è facile nemmeno così, non credere! E ci stiamo sforzando, stiamo lavorando tutti i giorni, stiamo discutendo, credici! Abbiamo elaborato insieme un documento politico e non è stato facile. Non è mai facile creare unità. Per domenica 18 era previsto un altro incontro di associazioni a Barile, lo abbiamo spostato per l'indisponibilità di alcuni per quella data e perchè, senza preavviso, un'altra associazione ha organizzato un presidio davanti al centro Itrec della Trisaia (vedi com'è difficile? naturalmente questa associazione riuscirà a portare un numero discreto ma esiguo di persone e durerà un solo giorno, come una rosa. Invece bisogna organizzarlo in tanti, bisogna organizzarsi!).
Comunque domenica noi siamo all'Itrec, parleremo sicuramente anche di quello che dici tu. Vieni.
.... e comunque il periodo delle vacanze natalizie sarebbe l'ideale, per protrarlo anche dopo e coinvolgere le scuole superiori della Regione
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