Sei quiBelli, pagati... emigrati in Australia

Belli, pagati... emigrati in Australia


pubblicato daKarakteria in data 06 dicembre 2011

Care lettrici e cari lettori, dovete sapere che al termine della scorsa estate, mentre voi eravate ancora sdraiati sotto qualche ombrellone a rilassarvi ed a godervi gli ultimi giorni di mare, il vostro instancabile Consiglio di Basilicata o, per essere precisi, la Giunta Regionale, invece di godersi il meritato riposo, si riuniva il 31 Agosto a Potenza e con una delibera (la n° 1233) stabiliva, all’ unanimità di finanziare con ben 30.000 euro il viaggio di una delegazione di nostri corregionali al fine di presenziare all’ “Italian Film Festival”, che udite udite, si teneva in terra australiana.

Ufficializzata la decisione con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale n° 30 del 16/9/2011, si è reso necessario trovare cinque volontari che si sottoponessero a questo sacrificio per il bene della Regione. In molti sono stati interpellati ma tutti, con ragioni più o meno valide, hanno declinato l’ offerta ed in fondo non si può dar loro torto. Non stiamo, infatti, mica parlando di fare una gita a Siderno, a Casal di Principe o Conegliano Veneto? Si trattava di recarsi in Australia (dico Australia!!), cioè dall’ altra parte dell’ emisfero, di rinunciare agli ultimi scampoli di bel tempo, essendo la missione prevista in settembre, di sottoporsi ad uno stress non indifferente, come quello di fare i biglietti, preparare le valigie, rinnovare i passaporti, adattarsi al nuovo fuso orario e soprattutto di accollarsi l’ enorme responsabilità di rappresentare la Basilicata nella terra dei canguri. Alla fine, però, cinque eroici lucani di nascita o di adozione si sono offerti e, con grande senso di reponsabilità e attaccamento alle istuzioni, hanno detto: “Obbediamo”. Per questo motivo, ci onoriamo nel rendere pubblici i loro nomi nella speranza che siano di esempio per tutti:

  • Il Presidente della Commissione Regionale dei Lucani all’estero Antonio Di Sanza
  • Il Commissario straordinario del Parco dell’Appennino Lucano Domenico Totaro
  • Il Prof. Michele Greco dell’Università di Basilicata Facoltà di Ingegneria
  • Il Dott. Rocco Messina in rappresentanza della Regione
  • La Dott.ssa Mikaela Bandini membro dell’ APT

Tutti i personaggi elencati sono raffigurati nella foto che accompagna l’articolo e riconoscibili, oltre che per l’espressione stanca e provata per il duro lavoro che stanno affrontando, anche per il bicchiere che stringono tra le mani che sicuramente contiene qualche tipo di coadiuvante energetico.

So già che a questo punto, il solito “qualunquista”, che pur esiste tra i lettori di materatown.net, tirerà fuori il consueto discorso riguardante gli sprechi di denaro pubblico, magari facendo notare che 30.000 Euro sono due anni di stipendio di un cassa-integrato, come del resto sicuramente ci sarà il “precisino” di turno che non avrà di meglio da fare che chiedere cosa diavolo mai c’entreranno un politico, un dirigente della Regione, un Presidente di un Parco, un Professore di Ingegneria ed una rappresentante dell’ APT con una rassegna cinematografica in Australia. A costoro bisogna rispondere con i fatti e precisamente facendo notare che una manifestazione del genere è costata sì ai contribuenti lucani 30.000 euro più vitto, alloggio e bevande (come sempre evidenziato nella foto), ma cosa mai saranno questi spiccioli paragonati al fatto di aver vissuto, usando le parole del Presidente Di Sanza, “un’esperienza importante, un’occasione per allacciare contatti con un Paese, l’Australia, che fa della cultura un motore costante di sviluppo, un’operazione promozionale organizzata in sinergia con l’Apt di Basilicata, il Parco Appennino lucano e l’Unibas” ?

A questi moralisti dell’ ultim’ora bisogna dire chiaramente e a muso duro che vale la pena sacrificare un cassaintegrato per due anni (tanto disoccupato ora o tra 2 anni che differenza fa?) se la contropartita è quanto affermato sul sito del Parco dell’Appenino Lucano e cioè che: “grazie alla presenza del prof. Greco e di un rappresentante dell’Apt  Basilicata (Mikaela Bandini) sono stati affrontati temi importanti quali l’agrobusiness, il turismo e il mix fra natura, cultura ed enogastronomia, che le famiglie australiane apprezzano molto”. E se ancora non bastasse allora chiediamo a questi disfattisti se loro sarebbero stati in grado di tornare a casa con in tasca gli stessi risultati strabilianti con cui sono tornati i nostri corregionali alla modica cifra di 30.000 Euro (non dimentichiamocelo!) e precisamente, come recita il comunicato stampa sempre del Parco dell’Appennino Lucano, con un accordo di sottoscrivere una lettera di intenti che possa costituire un primo generale documento di inizio della cooperazione tra il Parco dell’Appennino Lucano e il Parks Victoria di Melbourne!”

E, per favore, non si faccia della facile ironia domandosi perchè “la letterina di intenti” non è stata scritta ma si è siglato solo un accordo per scriverla. Se non ci arrivate da soli ve lo spiego io: in primis perchè dopo le giornate intense trascorse nessuno dei componenti aveva più la forza di prendere carta e penna e mettersi lì a scrivere e “in secundis” perchè la letterina, per quanto leggera, andava comunque ad aumentare il bagaglio al momento del rientro in Italia e nessuno dei nostri virtuosi rappresentanti se la sentiva di pagare una sovratassa al momento del check-in a spese della comunità. Ad onor del vero, però, io una eccezione a questo fulgido esempio di buon governo e di oculata gestione della “cosa” pubblica, per un caso umanitario, lo avrei fatto e precisamente regalando a spese dell’intera comunità un abito “normale” alla signora dai capelli rossi che nella foto mostra soddisfatta una palandrana blu elettroshock , una via di mezzo tra la divisa di Mao tse Tung e il costume di Sbirulino. Ma comunque questo è poco importante anche se sono certo che non mancherà un’ altra occasione per rimediare, magari quando i nostri cinque eroi torneranno in Australia per consegnare tutti insieme e “brevi manu” (con quello che costano i francobolli!) la “letterina di intenti”! [tratto da www.materatown.net]

E VISTO CHE SIAMO IN ARGOMENTO CI SPIEGHERANNO MAI I DIRETTI INTERESSATI O I LORO FERVIDI E "DISINTERESSATI" DIFENSORI COME MAI I BLOG DI ANTONIO DI SANZA E DI CARLO CHIURAZZI SONO FERMI AL 2008 (ANNO DI ELEZIONI  AMMINISTRATIVE E POLITICHE ). I BLOG, COME ANCHE ACCENNA E IMPLEMENTA LO STATUTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, SONO STRUMENTI DI INFORMAZIONE ATTI A MANTENERE UN RAPPORTO TRASPARENTE E DEMOCRATICO FRA L'ELETTO E GLI ELETTORI.

A QUELLA DATA E' FERMO SOLO IL RAPPORTO DEMOCRATICO (TRASPARENTE) CON L'ELETTORATO O ANCHE LA LORO ATTIVITA' POLITICA? O HANNO UNA VITA POLITICA TALMENTE IMPEGNATA DA NON AVERE 10 MINUTI DI TEMPO AL GIORNO PER COMUNICARE CON CHI GLI HA FATTI ACCOMODARE SU QUELLE COMODE, INUTILI, COSTOSISSIME POLTRONE?

GUARDA QUI' : antoniodisanza.wordpress.com/agenda/             www.chiurazzi.blogspot.com/

 

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