Sei quiPolicoro: in sintesi il 2011(Annales de noartri) 2
Policoro: in sintesi il 2011(Annales de noartri) 2
A marzo erano stati riammessi in libertà tutti gli indagati, tranne il sindaco, intanto era nato un Comitato di cittadini in difesa dell’Ospedale di Policoro, allarmato dalle voci sui ridimensionamenti previsti dal nuovo piano sanitario regionale e ad aprile era tornato in libertà anche Lopatriello, che accusava i magistrati e rilasciava dichiarazioni del tipo “Il mio consenso è raddoppiato”, come fosse un eroe liberato dopo un rapimento e non uno indagato per tangenti al quale erano scaduti i tempi di custodia cautelare. Tornato in Comune, si era trovato in mezzo a due fuochi: il centro voleva l’azzeramento della giunta Leone, ma Leone non ci stava. E infatti da quel momento in poi non starà più in Comune, scaricato dal nuovo laboratorio anti-politico del Terzo Polo, più pezzi del PDL, più nuovi consiglieri che non sanno più a quale lista appartengono.
Mentre nel resto d’Italia, con i referendum su acqua e nucleare e le elezioni di Milano e Napoli, sembrava cambiare il vento, a Policoro la tarda primavera era percorsa dall’area graveolente dei peti gestazionali del Terzo Polo, che in estate portavano, come foglie al vento, i componenti della maggioranza a tesserarsi in ognuno dei partiti che lo compongono.
L’estate si era aperta con l’arresto dell’”imprenditore” Franco Solimando, con Lopatriello che, non riuscendo a rinominare l’ennesima nuova giunta, andava in Romania a spese del comune, con una catena umana sulla spiaggia lunga 4 km che chiedeva di non estrarre petrolio sulle nostre coste e con un incendio doloso che devastava la riserva naturale di Policoro. Ad agosto l’Ass. Karakteria avanza le sue proposte urbanistiche (stop al consumo di territorio) applaudite dalla cittadinanza, mentre tornava in giunta l’assessore all'urbanistia indagato per tangenti, Cosimo Ierone e tutti gli altri arrestati venivano premiati con incarichi e partecipazioni alle commissioni consiliari.
Seguivano lettere al prefetto da parte dell’opposizione che ancora oggi ritiene il consigliere di maggioranza Satriano incompatibile, data la sua morosità milionaria nei confronti del Comune di Policoro e gran parte del bosco, ormai ridotto in cenere, era già dimenticato.
A settembre Lopatriello si faceva fotografare in mutande per protestare contro i tagli ai Comuni e da quella posizione
apprendeva le notizie della conclusione delle indagini da parte della Guardia di Finanza che, confermando grosso modo le accuse, aggiungeva avvisi di garanzia a tutta la prima giunta, quella di gennaio. Falso ideologico e materiale in atti pubblici era ed è l'accusa: aver testimoniato il falso e redatto un falso verbale per coprire l'assessore Ierone, intercettato durante uno scambio di tangenti; aver detto di essere tutti insieme in riunione mentre si commetteva un reato ai danni dell'intera comunità, questo è il dubbio che pesa su Lopatriello, La Saponara, Siepe, Trupo, Di Cosola e su Leone.
Ad ottobre una nuova polemica su un incarico legale che il sindaco avrebbe affidato alla moglie del capitano dei carabinieri di Policoro, il riavvicinamento di Antonio Di Sanza e del suo gruppo a Lopatriello e il loro allontanamento dal PD.
A novembre si riapre l’inchiesta Toghe Lucane e di fronte allo scandalo dell’Arpab, i sindaci lucani pensano bene di inserire nel comitato di vigilanza l’integerrimo sindaco di Policoro, mentre l’Indipendente Lucano pubblica il verbale del Consiglio dei Ministri del novembre 2003 scatenando l’ira di Bubbico, ma non le sue risposte.
Il 2011 si chiude con una città costellata di manifesti che inneggiano alla nuova raccolta differenziata attiva dal primo dicembre, con il piccolo particolare che di attivo non c’è ancora un bel niente; con la rivendicazione da parte dell’Alsia di 30 ettari di cui la società Marinagri si ritiene proprietaria, con il laboratorio politico del Terzo Polo che avanza, con il gruppo di Antonio Di Sanza che gli si avvicina stimolato da una nuova possibilità di riciclo che nessun altro gli garantirebbe, da questioni urbanistiche, dalla gestioni dei rifiuti e di alcune strutture sportive.
Il capodanno si festeggia senza fuochi d’artificio. A far rumore sono le voci che parlano di rinvio a giudizio per gli illustri indagati che, a quanto si dice, hanno intenzione di patteggiare; di consiglieri di maggioranza che, stremati da tanta oscurità, probabilmente si dimeterrano a gennaio e di nuovi giochi politici all’orizzonte. Sarà per questo che cominciano a spuntare nuove sezioni civiche e politiche in città?
Buon 2012 e buona fortuna Policoro, che ne hai bisogno!
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