Sei qui2/1/2012: il nostro nuovo anno
2/1/2012: il nostro nuovo anno
Il secondo giorno di quest'anno si apre all'insegna dell'incertezza sul futuro, segnato dalla crisi economica e dell'etica politica e da misure anti-recessione che, colpendo come sempre solo le classi sociali più deboli e portanti della società, presentano invece tutte le prerogative proprie delle misure recessive. I sindacati avvertono il governo sulla pericolosità che queste misure rappresentano sul piano dell'ordine sociale e chiedono aggiustamenti, i partiti (tutti i partiti)) nascondono dietro la maschera della responsabilità nazionale e il fumo delle parole, la loro pochezza politica e la loro impotenza o complicità con i grandi poteri finanziari ai quali sottostanno; l'Italia è commissariata dai poteri forti dell'Europa, con quello che potrebbe essere definito un morbido golpe massonico-finanziario, realizzatosi con la scusa dell'urgenza e i carrarmati della propaganda sulla professionalità dei ministri e l' ineluttabilità delle riforme che si stanno attuando. Mai avremmo perdonato a Berlusconi o a qualsiasi altro partito nazionale le riforme inique e ingiuste che l'oligarchia italiana sta somministrando alla nazione.
Un' emergenza democratica e un fallimento dei principi e dei doveri della politica che, se a livello nazionale si palesa nella forma del governo tecnico, a livello regionale assume le sembianze di una classe dirigenziale totalmente supina ai dictat delle potenze economiche (dall'ENI, alla Sogin; dalla Coca Cola, alla TNK, ecc.), totalmente invischiata in una rete di affari, scambi, clientele organizzate per perpetrare il potere al fine, non di governare il territorio, ma di ottenere il dominio sul territorio. Tutto questo sempre con la parvenza della democraticità, vantando un sistema democratico che di democratico ha sempre meno: il voto da noi non è nè cosciente, nè libero, ma sempre condizionato da piaceri, ricatti, promesse e da vere e proprie cisterne piene di voti in mano a dei potenti o potentati locali. La chiamano corruzione, ma probabilmente è qualcosa di più e di sicuro non sitratta di un fatto isolato ma di un sistema di gestione del potere che coivolge un'opposizione complice, una magistratura cieca o impotente o altrettanto complice, un giro di affari talmente forte che è capace di mettere d'accordo tutte le persone al potere.
A livello locale questa situazione è quanto mai evidente e più facilmente rintracciabile: basta guardare le aziende che lavorano e a chi sono legate, le persone impiegate il riciclo costante dei soliti individui sotto le diverse bandiere, l'andamento dell'edificazione e i giochi sui suoli edificatori, le concessioni, la mediocrità delle scelte e della compagine amministrativa, deficientemente e indissolubilmente legata a qualche patron regionale o insulsamente impegnata nell'ottenimento di qualche interesse pesonale e/o clientelare.
Ed è a livello locale che il sistema si genera, prolifera e si compie nella sua immediatezza. E' dal basso che si sviluppa ed è solo dal basso che per noi è possibile cambiarlo.
In questo contesto si inserisce ,infatti, l'azione della nostra associazione, tanto più utile in questo momento perchè la crisi generalizzata (economica, etica, morale, politica) ha creato una confusione tale da aprire immensi spazi vuoti nei cittadini di identificazione ideologica, di proposte, di cultura e di politica. Nella confusione si aprono spiragli di cambiamento che noi possiamo e dobbiamo percorrere. la crisi genera nuove opportunità di sviluppo se orientate da scelte innovative e intelligenti e volte all'unico obiettivo del benessere diffuso e della crescita del territorio.
Dunque ecco i fronti sui quali il nostro impegno si concentrerà maggiormente durante quest'anno e che, rimanendo fedeli alla nostra vocazione alla trasparenza, pubblicheremo nei prossimi giorni sviluppandone uno alla volta e invitando chi ha proposte e voglia di cambiare a camminare con noi e noi con lui:
- Quale classe politica per Policoro?: una conferenza aperta a tutte le forze politiche della città, per fare un punto sulla situazione, capire cosa hanno intenzione di fare, proporre le nostre soluzioni.
- Scuola di Alt(r)a Amministrazione: stiamo lavorando per portare Policoro alcuni fra i migliori sindaci e amministratori d'Italia, riuniti nell'ass. dei Comuni Virtuosi. Esempi di buona amministrzione, idee innovative e vincenti nei vari settori spiegati in maniera concreta. Una scuola rivolta non solo ai Policoresi, ma a tutti gli amministratori del territorio.
- Partecipazione democratica e democrazia partecipata: tutti se ne sciacquano la bocca, pochi hanno la reale intenzione di applicarla, nessuno capisce che per realizzarsi ha bisogno di uno studio sul territorio e di strumenti concreti, altrimenti si parla di fumo. Come e perchè applicarla? Dove è stata applicata in Italia? Con quali strumenti? Esperti e sindaci virtuosi ce ne vengono a parlare, vengono a portarci gli strumenti per costruirla.
-Elezioni amministrative: che fare? Andare soli, apparentarsi con qualcuno?
- Riqualificazione Zuccherificio, Piano d'Ambito, questione urbanistica, stop al consumo di territorio. Continua dall'anno precedente.
- Appalto e gestione rifiuti: i retroscena e l'impegno costante per far rispettare un capitolato che presenta diversi punti di ambiguità.
- Impegno a creare una forza regionale comune con gli altri movimenti regionali e soprattutto, nel concreto e nell'immediato, l'elaborazione del Piano Rifiuti Provinciale alternativo.
- Cultura e socializzaione: rivalutazione delle ricchezze e delle risorse ambientali e culturali, cineforum, teatro, presentazione di libri e non solo, ma soprattutto l'elaborazione di un punto programmatico sulla politica culturale della città da far confluire nelle priorità dell'assessorato alla cultura, fino ad ora considerato dai nostri politicucci il meno importante di tutti e ridotto alla creazione di eventi.
- Politiche sociali: elaborazione punto programmatico sulle politiche sociali.
Invia nuovo commento