Sei quiDe Filippo bis, tris, bluff e... tombola!
De Filippo bis, tris, bluff e... tombola!
Purtroppo la giunta bis di De Filippo non entusiasma chi disperatamente sperava in un improbabile cambiamento, anzi sembra già sconfitta in partenza da un tris micidiale (equilibrismi di partiti e correnti + immobilismo + segreto) e da un poker che ci ha dato l’ennesimo ben servito (mancanza di idee innovative e progettualità + difesa del sistema clientelare come strategia di governo + nascondimento della realtà effettiva + retorica del solito “è tutto a posto”).
“E allora Tombola!” potrà dire De Filippo, che ha chiuso finalmente la crisi e vinto la partita, ma il problema era e rimane che a perdere sono sempre i lucani e la Basilicata.
Di sicuro qualcosa non va in questo gioco visto e rivisto e la popolazione inizia seriamente a stancarsi dei giocatori e delle regole, o meglio dei tatticismi con i quali si conduce la partita che ancora una volta è stata giocata nel chiuso delle sezioni di partito, privilegiando arrivismi personali ed equilibrismi tattici alla risoluzione dei problemi e alle risposte che si pretendono dalla politica.
Ci vorrebbe un croupier che non sia solo abile e astuto nel mischiare e servire le carte e una classe politica che ai bluff e ai bari preferisca il braccio di ferro combattuto con la forza della proposta. Ci vorrebbe una nuova politica, sogno italiano destinato a rimanere chimera fino a quando non si assisterà ad un cambio degli uomini politici e delle regole del gioco. Gli amanti delle quote rosa mi perdoneranno, ma in questo momento ci sarebbe voluto un gioco maschio e schietto e donne con le palle.
Ci vogliono nuove regole e nuovi giocatori perché se la situazione internazionale e italiana è gravemente vessata dalla crisi economica, quella lucana è ancora più grave: bisogna lottare contro le multinazionali in avanzata opera di colonizzazione della nostra regione, contro una rete di interessi privati consolidata nella cultura e nell’etica politica, contro una vecchia prassi di governo che non guarda alla qualificazione delle risorse, ma allo sfruttamento dello stesse in nome del perpetuarsi del proprio potere. Una classe politica lontana e ostile a certi meccanismi consolidati.
Vista da Policoro, la giunta bis di De Filippo assume aspetti ancora più dubbi: a seguito dei suoi giochi d’azzardo Antonio Di Sanza, ultimo piddino dei non eletti in consiglio regionale, presidente dei Lucani all’Estero e consigliere comunale allontanato dalla sezione, aveva ceduto all’ipotesi dell’alleanza con Lopatriello e accettato di far cadere il Comune solo dopo accordi presi col suo partito. Fuori dalle sezione del PD già 10 giorni fa si mormorava dell’ingresso di Viti in giunta, delle sue dimissioni da consigliere regionale e quindi dell’ingresso di Di Sanza in Consiglio regionale. Probabilmente si tratta solo di voci, Viti non si dimetterà da consigliere e Di Sanza aspetterà un altro anno prima del salto, quando qualche consigliere regionale del PD verrà candidato alle politiche, ma la situazione non cambia perché sono il metodo, l’etica, la prassi politica ad essere irrimediabilmente compromesse dai soliti calcoli e giochi di partito.
Non potevamo pretendere di più da siffatta classe dirigente. C’è solo da sperare che la nuova giunta, composta da vecchi giocatori, sfrutti le qualità dei singoli e affronti di pugno e con onestà la difficile situazione, cercando strade nuove… ma torniamo alla disperata speranza di chi, assistendo ad una partita vista e rivista, aspetta un improbabile cambiamento.
speranze non ce ne sono, c'è solo la certezza di un modo di fare politica che ormai francamente ha stancato.Non se ne può più. Oltretutto è chiaro che questi si sono messi d'impegno per distruggere la nostra povera basilicata per il loro tornaconto personale e dei loro partiti. Senza un'idea, senza un progetto, intenti solo ai loro affari clienterali, a sperperare soldi senza ritegno e senza nessun ritorno per i cittadini.E'chiaro che ci vuole una svolta, che solo attraverso l'impegno civico dei cittadini e dei movimenti si può dare.
Ecco di cosa sono capaci i politici con l'alibi del dover governare a tutti i costi il territorio, neanche glielo avesse ordinato il dottore! E così con il benestare della gente restano in groppa al cavallo brandendo la spada della democrazia. A questo mi riferivo nell'altro post quando dicevo che le coalizioni ed i compromessi mi fanno venire i brividi. Sono soltanto delle truffe travestite da operazioni politiche "necessarie" al bene del paese, regione, comune o quello che volete. Visto che TANTA gente ha ormai raggiunto la consapevolezza di questo consolidato fenomeno, non commettete il solito banale errore di "coalizzarvi" con liste civiche infestate da lupi con la pelle della pecora addosso solo perchè loro vi hanno inoculato probabilmente il dubbio che da soli non possiate farcela! Conservate la vostra "diversità" che a mio avviso costituisce la vostra vera forza e tanto per citare (indegnamente)una persona che è stata certamente al di sopra di qualunque sospetto, NON ABBIATE PAURA.
Condivido in pieno quello che dice. Non so se lei mi conosce personalmente, ma se mi conosce sa quanto lo condivida. Ma è la storia che mi spinge a pensarla diversamente, è Gramsci e la sua teoria dell'egemonia che mi dice che questo è il momento di insinuarsi ed entrare nella stanza dei bottoni per portarci tutta la città con me.
Non abbiamo paura di andare da soli. Lei, che sembra essere una persona intelligente, onesta, acculturata e che di politica ne sa, non ci conosce a fondo però e non conosce il tenore delle quotidiane, interminabili discussioni che facciamo in sede e che facciamo sull'argomento e proprio sull'argomento della paura.
Paura di andare da soli, di perdere, di non farcela, di rimanere all'opposizione oppure fuori dal consiglio comunale? Ma quando mai ci siamo stati dentro? Non abbiamo nessuna nostalgia.
Non è questa la paura che abbiamo o che dobbiamo combattere. Alle scorse elezioni abbiamo addirittura deciso di non competere proprio per testimoniare il nostro rifiuto a certe dinamiche e l'opposizione l'abbiamo fatta da fuori e in maniera più decisa di chi era dantro il consiglio comunale. Non ci fa paura continuare su questa strada, anzi ci da il lusso che i cinici non possono capire di rimanere fieri e giusti sempre. Diceva bene lei, o forse qualche altro anonimo nn ricordo, che la gente come noi, proprio perchè onesta, rimarrà sempre all'opposizione.
Ma vede, è questo che mi fa paura. E' permettere che siano sempre i peggiori alla fine a spuntarla e a comandare ... e guardi che non comandano in astratto, ma dalle loro scelte poi dipende la nostra vita. Se Policoro è una città senza piazza e senza socializzazione, se le sue prospettive economiche si riducono ogni giorno di più, se la sua situazione sociale e culturale è disastrosa questo dipende da chi ha pensato a fare affari costruendo case su case e niente di più, di chi governa senza idee e ideali, ecc.
Lei deve sapere che la paura più grande che abbiamo in questo momento è quella di coalizzarci e per i motivi che espletava. Ma è proprio questa paura che dovremmo combattere. Coalizzandoci corriamo il rischio di essere presi in giro o peggio di essere assorbiti in un sistema corrotto, di perdere la nostra purezza, di comprometterci...
E se lasciamo vincere questa paura cosa rimane del contributo concreto che lei ci riconosce e che potremmo dare alla città?
Credo, non senza dubbi, che la nostra forza ideale debba essere messa alla prova e che non dovremmo avere paura di vincere. E vincere lontani dai partiti e dalle loro logiche. Oggi c'è un'opportunità di coalizione composta da uomini e idee che non c'era 5 anni fa e non ritornerà fra 5 anni. C'è l'opportunità di correre un rischio che potrebbe risultare faticosissimo ma vincente. Per paura di qualche lupo non dovremmo correrlo?
P.S.
Ci venga a trovare in sede: siamo lì tutte le sere dopo dalle 19,30. Oppure mi chiami, Il primo num. di telefono nella pagina contatti è il mio. Non risponderò più ai suoi intelligenti commenti, perchè deve sapere che c'è un'altra cosa che mi fa paura: l'anonimato. Dietro la sincerità e la sagacia delle sue parole potrebbe nascondersi anche qualche lupo ben camuffato.... mi perdoni, ma lei che di politica ne sa, non lo sospetterebbe? Io lo sospetto ad ogni commento anonimo che arriva ma rispondo a tutti quelli che interrogano. Mi chiami, la vengo a trovare io magari e con gran piacere.
Se la speranza di cambiamento nel nostro paese ci sostiene e ogni giorno, ascoltando i malumori dei cittadini, diventa più fattibile, cambiamenti a livello regionale e provunciale mi sembrano chimere. a quei livelli le lobby sono molto potenti, i soldi sono molti,gli inciuci veri servizi segreti, i mezzi di informazine "SERVI". Dimmi, Ivano, tu hai acceso la speranza ai policoresi, come possiamo liberarci di questa vergognosa classe politica che ci ha venduto e continua a venderci, affamando migliaia di persone, costringendo tanti figli di famiglia a fare le valige e partire?
Il problema non è solo "come liberarci di questa classe politica", ma anche e soprattutto "con quale altra classe politica sostiutirla" e quali altri metodi, progetti e soluzioni si mettono in campo. E' pericoloso e inutile fermarsi al primo quesito e non andare avanti.
Io non vedo altra soluzione che un massiccio ingresso di uomini e donne intelligenti, onesti e desiderosi di cambiare. La situazione in Italia, in Basilicata a Policoro è incancrenita. Vi rendete conto che viviamo in uno stato logorato dalla corruzione, uno stato governato da una classe politica talmente incapace e collusa che l'Europa ci ha dovuto commissariare?
L'unica cura non violenta per combattere la metastasi è sostituire questa classe politica non solo con uomini, ma con politiche nuove. L'unica soluzione che vedo è che le persone intelligenti, oneste e interessate al bene comune capiscano che non è più il tempo di commentare da spettatori la politica-spettacolo. E' il tempo di diventare cittadini, di impegnarsi in prima persona.
Io sono convinto che noi prima di tutto dobbiamo recuperare la dimensione del sogno. Sognare il mondo che vorremmo, la città che vogliamo e farci spronare dal sogno per realizzarla. E' così che nascono gli ideali: dal sogno di una città ideale. Dobbiamo riconcquistare l'utopia per realizzarne almeno la metà. I periodi storici in cui l'uomo è andato avanti sono stati i periodi in cui l'uomo ha sognato l'isola che non c'è, realizzando poco alla volta un nuovo mondo.
Il nostro problema è che siamo governati da uomini e donne cinici, calcolatori, ipocriti, senza sogni, quindi senza ideali.
L'unica soluzione può partire solo da una nuova volontà popolare, dal basso, da te, da noi, ma non basta essere in tanti a pensare la stessa cosa, ognuno da casa sua e purtroppo nemmeno i nostri sogni solitari bastano da soli per cambiare. Bisogna unirsi. Camminare insieme.
Il terzo passo, dopo aver sognato e dopo essersi messi in cammino insieme ad altri che hanno il tuo stesso sogno, è quello di calarsi profondamente nella realtà, studiarla, conoscerla a fondo e poi trovare il modo o se preferisci la STRATEGIA per REALIZZARE i progetti CONCRETI che possono trasformarla.
il prolema nn è trovare persone oneste, capaci ,intelligenti,volenterose,il vero problema(SENZA SOLUZIONE)è togliere di mezzo QUESTA CANCRENA le cui metastasi ormai sono talmente capillari e infiltrati ke è veramente difficile sradicare, anche perkè la magistratura che potrebbe dare una mano è essa stessa metastasi. La REGIONE è un FEUDO PD con troppi vassalli e una moltitudine di "SERVI DELLA GLEBA",anche inconsapevoli. I GATTOPARDI,cambiano bandiere,nomi,mescolano,rimpastano,ma nn mollano. E.....ALLORA..... SONO DISGUSTATO,SCHIFATO,ancke DISPERATO perchè alla fine la spunterò IL MENO PEGGIO(qualcuno mi può dire chi è?)
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