Sei quiMafia nel metapontino: un argomento serio

Mafia nel metapontino: un argomento serio


pubblicato daKarakteria in data 12 febbraio 2012

La Direzione Nazionale Antimafia (DNA), diretta da Pietro Grasso, consegnando il suo verbale annuale alla commissione bicamerale d'inchiesta, ha presentato "un forte richiamo" alla Procura di Matera, che "sembra prigioniera di una visione molto riduttiva del contrasto alla mafia".

La DNA dice che la nostra Procura è rea di sottovalutare la presenza mafiosa soprattutto nel Metapontino e parla di gruppi organizzati, che in Basilicata hanno come "attività di interesse le estorsioni, l'usura, i traffici di droga, il rinnovato tentativo di condizionamento dell'amministrazione pubblica e degli appalti".

Può sembrare strano per chi ama tenere gli occhi chiusi, eppure diverse aziende agricole sono state incendiate l'anno scorso, aumentano i casi di strozzinaggio anche a Policoro e di appalti veramente poco chiari ce ne sono, eccome se ce ne sono.

Il consistente rimprovero alla Procura di Matera arriva mentre nella stessa si è finalmente insediato un procuratore, noto per le sue indagini contro le cosche e le 'ndrine in Lomabardia. Ci aveva dato speranza la sua nomina. Noi vogliamo continuare a sperare che questo rimprovero si riferisca al recente passato, non al presente e che la rinnovata procura stia invece lavorando seriemante per proteggerci dal malaffare e dalla mafia.

Se così non fosse, se le ombre lunghe di Toghe lucane e Toghe Lucane bis, che vedono la Basilicata imbrigliata in una rete di malaffarre e malavita che coinvolge politici, magistrati, imprenditori in un unica pericolosa consorteria, fossero tutt'altro che estinte, allora è inutile continuare a sperare in niente. Dobbiamo rassegnarci a vivere in una Terra di mafia, dove non si spara solo perchè non ce n'è bisogno, solo perchè è una mafia che non trova intralci, nè nell'usura, nè nell'estorsione, nè negli appalti pubblici.

Nel suo editoriale di venerdì su "Il Quotidiano", Paride Leporace ricorda, a proposito delle dichiarazioni della DNA, una recente intervista di don Marcello Cozzi, nella quale il prete animafia "ha parlato di una procura parallela" che avrebbe ordito complotti contro di lui e la sua Fondazione Antiusura. E' altresì recente la notizia certa che qualcuno stesse preparando un omicidio nei suoi confronti.

Il fatto che il prete parli di "procure parallele" ha richiamato immediatamente alla memoria del direttore de Il Quotidiano le recenti parole di Restaino a proposito della nostra classe politica regionale. Anch'egli (l'uomo dell'Arpab che aveva dimenticato di riferire i dati sull'inquinamento dell'inceneritore La Fenice) parlò di poteri paralleli. "E' solo una coincidenza linguistica che don Marcello adoperi lo stesso termine [ parallelo] del defenestrato Erminio Restaino nella celebre riunione della direzione regionale del PD?", si è chiesto Leporace.

E noi, che vogliamo fidarci e non possiamo non sperare nel nuovo procurotore affinchè dipani totalmente le ombre di Toche Lucane, ci chiediamo invece se sia un caso che la mafia cresca dove governano silenzio, ignoranza, immobilismo, collusione a tutti i livelli della società locale, corruzione. E ci chiediamo anche: cosa dobbiamo aspettare prima di renderci conto che il pericolo è reale?

 

 

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Il settore agricolo è diventato di notevole interesse. Per trasferire persone e capitali si acquistano terreni e si coltiva anche. Il problema che fare fatturato oggi è impossibile. Si è sempre detto che esistono tante..."lavatrici " nel comprensorio agricolo anche del metapontino. Anzi sono meglio le zone interne cosi non ti vede nessuno..se i camion passano di notte...non ti vede nessuno. Se poi nei terreni non si coltiva ma si scarica qualcosa (vedi panevino) allora il gioco è fatto. E se la gente fa finta di non vedere perche ha paura...allora è MAFIA

Mi viene in mente la domanda che fece un giornalista al magistrato Giovanni Falcone: CHI SONO I MAFIOSI? Il Magistrato rispose: " I MAFIOSI SONO PERSONE CHE LUCRANO, E CHE USANO QUALSIASI POTERE PER FARE SOLDI" Cittadini di Policoro, guardatevi in giro, chi si è arrichito a Policoro? forse delle persone che lavorano dalla mattina alla sera?..... meditate gente....meditate!!

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