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Il calderone partitico del centro sinistra
Ciò che sta accadendo all'interno di quella che dovrebbe essere la coalizione partitica di centro sinistra ha il sapore di una minestra cotta, ricotta e riscaldata, nella quale ai troppi, diversi ingredienti, ogni giorno se ne aggiunge uno nuovo.
Ognuno di questi ingredienti viene buttato nel calderone e inizia a cozzare, per gusto, composizione e componenti, con tutti gli altri.
E' una minestra dal sapore acido, che già da ora presenta il rischio più che concreto di trasformarsi in una pozione chimica esplosiva. C'è solo da augurarsi che, implodendo prima o poi, ustioni solo i piccoli chimici che stanno giocando a prepararla e non l'intera città.
Il PD era già bello diviso e lacerato di per sè: si contendevano la carica da sindaco Gianluca Marrese e Franco Labriola, si scontravano al suo interno le correnti di Bubbico e Chiurazzi sempre più vicine, con quella di Labriola- Santochirico e con quella di Antonio Di Sanza. A ottobre avevano allontanato dalla sezione e dal consiglio comunale "Policoro Democratica" (=Di Sanza) perchè ritenuta ambigua nei confronti di Lopatriello e perchè distante dal progetto PD e spesso contraria alle direttive del partito.
A Gennaio, prendendo in ostaggio il Comune e facendosi padrone della situazione politica policorese, Antonio Di Sanza aveva preso il calderone in mano ed era tornato in auge nel mondo dei piddini. Era tornato da leader, decidendo gli equilibri. Si andava senza indugio verso il centro.
Aveva quindi continuato a lavorare per allargare le alleanze del PD col Terzo Polo, spalleggiato dai chiurazziani (Fabiano Montesano) e dai bubbichini (Gianluca Marrese) che spingevano al centro, con l'espresso desiderio di non confondersi troppo con l'amministrazione uscente, con la quale si contendevano e si condendono le etichette dei partiti del Terzo Polo.
Di Sanza, prima candidato sindaco, poi allontanato, ora discuteva (soprattutto tramite il suo delfino Felice D'Amato) di una soluzione comune e sembrava molto vicino alle posizioni dei chiurazziani, ai quali - secondo le regole di lottizzazione della congrega del PD di Basilicata - tocca la scelta del candidato sindaco di Policoro. Con loro aveva stabilito la definitiva eliminazione dell'ipotesi Marrese e sembrava stesse corvengendo sulla candidatura di Fabiano Montesano (o almeno così avevano detto ai giornalisti: spezia tipica della vecchia politica quella di confondere i sapori ai palati dei cittadini durante la fase preelettorale. Comunque se non era Fabiano Montesano, poteva essere la Di Brizio, ma non si escludeva anche la possibilità di contattare una civica, Carmela Suriano (probabilmente contattata, ma troppo intelligente per lasciarsi bollire nel calderone).
Allora ecco che in pentola troviamo un nuovo ingrediente: Mastrosimone, il segretario cittadino dell'UDC, assessore all'ambiente nella giunta Lopatriello, fino all'ultimo indeciso, se più vicino ai lopatrelliani o al PD, poi per dictat regionale, vicino al PD. L'altra UDC era Mario Vigorito, che fino a qualche mese fa sembrava l'UDC ufficiale a Policoro, tanto che il PD se lo teneva stretto stretto, poi ha annunciato una lista civica. Mastrosimone ambisce addirittura a candidarsi a sindaco per la coalizione di centro sinistra e a tale scopo chiede le primarie. Dalle ebolizioni delle altri componenti UDC fuoriescono lapilli infuocati: "Mastrosimone non ha consultato nessuno, non è nostra espressione, si comporta da monarca, ecc. ecc." Dum Dum Dum Dum Dum......Bloou bloou bloou bloou...scoppi e bolle nervose nel calderone...e siamo ancora all'inizio!
Intanto anche Di Sanza, com'è suo solito, spiazza tutti e improvvisamente si accoda a Mastrosimone nel chiedere le primarie, che nel loro spirito originario sarebbero un ottimo strumento di partecipazione democratica, se servissero ai cittadini per stabilire il candidato e la linea programmatica che preferiscono, ma quando vengono usate in maniera strumentale per misurare i rapporti di forza e stringere alleanze che sanno di faide per combattere i nemici della stessa coalizione, diventano un pericoloso strumento di populismo antidemocratico.
Il leader di Policoro Democratica, al quale dobbiamo riconoscere una grande astuzia, si gioca così un'altra importante carta e detta di nuovo legge all'interno della coalizione e spoprattutto all'interno della pavida e scarsa componete PD (anche questo bisogna riconoscerlo).
Pd, che dopo essersi opposto alla precedente amministrazione, ora entra in coalizione con l'UDC, che proprio attraverso Mastrosimone è stata parte integrante dello scorso governo cittadino. Pd, che dopo aver allontanato Antonio Di Sanza e dopo aver pagato il riscatto per la caduta di Lopatriello, ora è messo di nuovo sotto scacco dal suo alleato Di Sanza. Pd, che dopo aver criticato aspramente l'atteggiamento dell'API di essere passata in maggioranza l'anno scorso, dopo averne dette di tutti i colori, dopo essersi opposta animosamente alla sua politica, ora aspetta una sua risposta di ingresso in coalizione. PD che, ancora profondamente spaccato al suo interno e litigioso, pensa di mettersi a capo di una coalizione composta di elementi chimici incompatibili e inciucisti di professione. Il tutto nella totale assenza di una proposta, perchè noi ancora non abbiamo capito di cosa discutono quando parlano di alleanze e quali sono le proposte del PD e della coalizione che vorrebbe mettere su.
Intanto nel calderone bollono le ambizioni di una partitocrazia degenerata e cuociono i fegati degli ambiziosi e di coloro che guadagnano grazie alla politica. Intanto si prepara un'altra pozione destinata a implodere prima o poi.
"CANDIDATI DI TUTTI I COLORI, SE AVETE ATTRIBUTI RISPONDETE A QUESTE DOMANDE! Un cittadino non più disposto a fare la vittima." Si' anch'io nn voglio più essere vittima di una "classe politica"(che esagerazione!!!) avvezza ad amministrare la RES PUBBLICA alla stregua del negozietto di famiglia. E allora facciamoci portavoce di questa consapevolezza,insieme facciamo capire ai soliti lecchini che un piatto di lenticchie dato ai poveracci è un pezzo di futuro tolto a tutti, anche a chi siede a tavola per raccogliere gli avanzi dei papponi.
....ma io non ci posso credere.Mi sembrano tanti dementi.Tutti questi rappresentanti politici dei partiti che inciuciano tutto il tempo e non parlano di niente, dei programmi, di tutte le problematiche elencate dal commentatore precedente.Meno male che ci sono figure fuori dai partiti giovani impegnati che negli ultimi due o tre anni hanno posto l'attenzione su tutte quelle questioni che condizioneranno il futuro di questa città.Tutte le persone sensibili che credono in uno sviluppo sostenibile dovrebbero partecipare a questa fase delicata in questo territorio e dare un'alternativa elettorale a tutti quei cittadini che ormai hanno capito che con questi personaggi, arroccati nella loro ignoranza, non c'è più niente da fare. Potranno solo portare policoro nel baratro.Mi raccomando tutti i cittadini di policoro di non farsi abbindolare da false promesse in questo periodo e di mantenere la schiena dritta, anche perchè le vacche sono magre e i cittadini sempre più attenti.Dovranno fare i salti mortali, i nostri tromboni regionali, per sistemare un parente di primo grado o un super lecchino professionale.Vivete le difficoltà con dignità, altrimenti questi personaggi non solo ve la rubano, ma vi pigliano anche per il culo.
Ma possibile che in questo comune nessun gruppo parla di politica? Ma è possibile che nessun candidato sindaco, già dichiarato, parli delle cose che intende fare nel caso di una sua vittoria a circa 3 mesi dalle consultazioni elettorali? Secondo me proprio questo modo di fare è la causa della nostra arretratezza! Non vi sono persone credibili, nessuno dimostra di avere una "sua" politica amministrativa degna di poter traghettare Policoro fuori dal pantano in cui si è cacciata per esclusiva sua colpa! Dite cosa volete fare per il contratto di quartiere! Volete continuare a svendere patrimonio pubblico per gli appetiti senza fine dei vari speculatori? Volete continuare a cementificare qualsiasi area verde dell'abitato come il campo sportivo comunale e le aree a ridosso di via Puglia? Volete continuare a non approvare lo strumento urbanistrico del piano d'ambito, del regolamento urbanistico? E la piazza centrale al lido di Policoro quando la faremo se non siamo capaci di completare un rondò? I nostri figli oltre ad essere precari a vita, avranno o no la possibilità di potersi costruire una casa in un piano di zona per l'edilizia economica e popolare o dovranno crepare sotto il ricatto delle varie imprese che speculano sul territorio???? CANDIDATI DI TUTTI I COLORI, SE AVETE ATTRIBUTI RISPONDETE A QUESTE DOMANDE! Un cittadino non più disposto a fare la vittima.
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