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Rischiamo di morire di corruzione
"L'Italia rischia di morire di corruzione". Così iniziava Francesco Grignetti, ieri su "La Stampa", il suo articolo, che commentava i dati dichiarati dalla Corte dei Conti.
La corruzione e il malaffare in Italia ci costano 60 miliardi di euro l'anno. L'evasione fiscale arriva a 120 miliardi.
"Le dimensioni del fenomeno, presumibilmente, sono di gran lunga superiori a quelle che normalmente vengono alla luce", ha aggiunto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino.
Altro dato pubblicato su "La Stampa": l'Italia è il paese più corrotto d'Europa, secondo solo alla Grecia.
Di fronte a queste cifre e di fronte ai continui, quotidiani, scandali, che provengono ora dalla città, ora dalla Regione, ora da ogni parte d'Italia e da ogni partito, non possiamo più pensare - ad un passo dalla bancarotta - che gli atti di corruzione riguardino casi isolati, mele marce.
Almeno ora dobbiamo ammettere che ci troviamo immersi in un sistema, che si regge sulla collusione fra i partiti politici e le lobby economiche che finanziano politici e partiti con ogni mezzo possibile. Dobbiamo ammetterlo e non dobbiamo nemmeno dimenticare che la lobby economica più potente d'Italia è La Mafia S.p.a., ai cui vertici non siedono più cafoni con coppola e lupara, ma menager laureati in giacca e cravatta.
Un sistema, una realtà collaudata, una prassi politica, un'etica politica, che a 20 anni da "Mani Pulite" fa dire ancora ai nostri parlamentari, come ai consiglieri comunali, provinciali e regionali: " Non è colpa mia, fanno tutti così...questa è la politica, questo è il sistema!".
Eppure la loro politica corrotta ci sta portando dritti dritti verso il baratro. La corruzione ci costa, ci impoverisce, ci debilita. Come diceva ieri Grignetti "rischia di farci morire". Il cambaimento non potrà mai venire da loro.
Senza andare troppo lontani, senza spingerci nemmeno in Val d' Agri dove le multinazionali ci stanno spolpando le viscere della terra, inquinandoci le acque; l'aria, le risorse agricole e turistich, senza arrivare nemmeno in Trisaia dove stanno costruendo un megacapannoine per riempirci di scorie nucleari grazie alla ConfApi lucana, a Latronico e al silenzio di tutti i consiglieri regionali; senza andare altrove insomma, basta guardare solo alcuni casi policoresi, nemmeno tutti:
- E' o no uno spreco avere 2 pallazzetti dello sport?
- E' o no un'assurdità far costruire altri ipermarket e centri commerciali, quando i piccoli commercianti policoresi, che rappresentano una delle ossature economiche della città, subiscono gravemente la crisi?
- Marinagri cos'è? Una risorsa o un immenso affare di pochi?
- I soldi della STU (Società di Trasformazione Urbana) che arrivarono dal ministero per riqualificare lo zuccherificio e il lungomare che fine hanno fatto? Perchè lo zuccherificio continua a rimanere una discarivca di amianto di cui nessuno si interessa?
-Le magagne che si sono compiute sul Piano d'Ambito e hanno massacrato le nostre opportunità turistiche (per favore guardate il video della nostra inchiesta o se preferite cercatela scritta e leggetela sul sito http://www.karakteria.org/contenuti/11/01/19/farina-dove-vogliamo-andare)
- La finta raccolta differenziata che ci hanno propinato - parliamo anche quì di milioni di euro - a vantaggio di chi? per le tasche di chi? e prelevati dalle tasche di chi? e con quale vantaggio?
- Il bilancio comunale...chiunque andrà a governare troverà una situazione critica già segnalata dalla Corte di Conti;
- La politica urbanistica di costruire case su case senza una reale esigenza, anzi andando contro la natura e la demografia di Policoro, solo per fare piaceri e incamerare gli oneri di urbanizzazioni non è uno spreco da malapolitica? Il fatto che per costruire case su case abbiano disegnato una città senza centro, le inchieste aperte dalla magistratura su diverse questioni urbanistiche a Policoro, le deroghe e gli indici volumetrici che puzzano di bruciato da lontano, la svendita del patrimonio comunale, gli incarici pubblici, lo smantellamento dell'asilo nido, ecc. ecc. ecc. non sono sprechi che pesano sulle nostre tasche e sulle nostre opportunità di sviluppo economico e sociale?
-I raccomandati nella sanità, al comune e negli enti pubblici che rubano posti importanti ai meritevoli, non sono un furto di intelligenza e un'altra occasione mancata di sviluppo e competenza per il territorio?
- E molti di quelli che ora si stanno organizzando e fra un pò verrano chiedervi consenso, cosa faranno del contratto di quartiere, del piano d'ambito, degli appalti? Perchè stanno così attenti a non parlare di programmi in questa fase?
Policoresi, non avete molte chance e mai come questa volta non potete fuggire dalle vostre responsabilità: Ercole è al bivio, a quel bivio che apriva e apre a 2 sole strade: quella in salita della virtù e quella in discesa, più facile e solo apparentemente più comoda, del vizio. Ercole per raggiungere l'immortalità scelse la prima, la nuova Eraclea fino ad ora ha preferito la seconda..ed infatti adesso "rischiamo di morire di corruzione".
Venerdì prossimo, alle ore 19,00 presso la nostra sede terremo una riunione insieme a tutti i nostri sostenitori, associati e amici per prepararci alle elezioni. Chiunque è interessato a partecipare o a conoscerci è invitato...ben inteso, chiunque non abbia tessere di partito o faccia parte di altri gruppi politici.
venerdì 24 p.v. un'occasione da non perdere!e se ci saranno poche persone non scoraggiatevi,i" MOLTI ALTRI" HANNO PAURA DI SPUTTANARSI.....e se poi vince "L'ALTRO" a chi mi rivolgo? SIAMO italiani e soprattutto policoresi abituati da troppo tempo a vivere di FAVORI e non di DIRITTI.
Ma non ci saranno poche persone, non ce ne sono mai state poche ai nostri incontri e sono comunque tanti i policoresi che come te vogliono cambiare. Non ce ne saranno poche per il semplice fatto che già noi siamo un bel pò, anzi la nostra associazione conta sicuramente più attivisti della maggiorparte delle sezioni dei grossi partiti policoresi. Molto meno potere e capacità di coercizione, per fortuna e molti più attivisti e liberi pensatori, grazie a Dio.
VENERDI 24?? CI SARO'
I cittadini di Policoro sono chiamati anticipatamente a scegliere per il destino della propria città se fare politica o fare antipolitica. Nel 2008 si andò a votare anticipatamente per il fallimento di una esperienza così detta di centro-sinistra, e nel 2012 andremo a votare per il fallimento di una esperienza così detta di centro-destra. Secondo me, in ambedue i casi ci sono stati i fallimenti di una antipolitica, se per questa intendiamo il non fare scelte, seguire e assecondare gli avvenimenti che giorno per giorno si susseguono e quindi clientele, amici in comune, se ho un problema vado dal sindaco o da un assessore o da un amico che può influenzare, ecc..ecc... in definitiva mancanza di progettualità politica, corruzzione e illegalità a percentuali ormai non più tollerabili, il concorso del posto in municipio lo vincono persone discutibili e così pure gli appalti di opere pubbliche o le concessioni per le costruzioni di villaggi turistici in zone ambientali di alto pregio senza che si approvino gli strumenti urbanistici idonei, ecc...ecc.. La maggioranza dei cittadini rimane esclusa, vengono imprese di costruzioni da fuori regione a costruire case che serviranno ai più abbienti di fuori regione, i nostri giovani e meno giovani, nella più totale precarietà non avranno neanche la possibilità di accedere ad un mutuo per finanziare l'acquisto di una casetta per viverci. Ed allora ecco la necessità improcastinabile di cominciare a fare scelte politiche che vanno nella direzione di interessi diffusi, pubblici, anche se queste scelte sono difficili (è più facile assecondare, battere la mano sulla spalla, promettere..... che dire no secco, questo non lo puoi avere perchè non ti tocca perchè è illegale), ti devi fare i nemici, rischi aggressioni nella quasi indifferenza totale delle persone, ma tutto questo è utile ad una convivenza civile, a porre un freno alla corruzione dilagante, a porre le basi per un futuro fatto di lavoro, di valori e di progresso.
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