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Marrese e l'alternativa perduta
Leonardo Sciascia diceva che “la sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini”. Renderli insicuri e dipendenti per costringerli a rifugiarsi sotto le ali del potere è una strategia che Gianluca Marrese sembra incarnare bene.Lui non è un potente, ma si è sempre contraddistinto per sapersi mettere al cospetto dei potenti, non disturbando mai i loro interessi e le loro posizioni. Così non perde occasione di propagandare continuamente questo credo. Lo ha fatto anche martedì sera durante il comizio di presentazione delle liste: ha fatto leva sul potere e sulla forza, prima di tutto, per convincere al voto.
Ha voluto che ci fossero proprio tutti: da Defilippo alla Mastrosimone, dal segretario regionale del Pd Speranza a quello dell’UDC di cui non ricordo il nome, da Folino al suo amico-alleato Antonio Di Sanza, che Gianluca ringrazia “sentitamente” per aver sostenuto la sua candidatura a sindaco. Tutti, persino i segretari di sezione dei paesi vicini. E poi ancora, fra la gente attorniati dal solito gruppetto di lacchè, i senatori Chiurazzi e Bubbico. Insomma tutti per far dire a Marrese: “io ho l’appoggio dei potenti di Basilicata”, sono tutti quì pronti per prendere Policoro...e guardate che vi conviene!
Il candidato sindaco della lista di centro sinistra ripete ed enfatizza questo concetto: sottolinea più volte che è sostenuto da ben 80 candidati consiglieri, che sul palco ci sono le maggiori autorità della Regione, che questi Signori rappresentano un’opportunità per Policoro. Arriva persino a rivelare, fra le righe ma nemmeno tanto, che grazie a lor Signori “quì presenti, riusciremo a recepire e captare finanziamenti e metteremo Policoro al centro del Metapontino e della Basilicata”.
A parte l’enorme fesseria sfoderata in maniera demagogica, perché i finanziamenti dalla Regione, dallo Stato e soprattutto dall’Europa arrivano in base alla forza del progetto e non al colore politico al quale si appartiene, tutti gli altri modi sono illegali e vanno perseguiti per legge, questa è un’affermazione di un’arroganza e di un’immoralità senza eguali: rivela la mentalità clientelare incancrenitasi nel candidato sindaco del Pd e in tutti gli esponenti della coalizione che lo sostiene. La mentalità che sta causando il sottosviluppo della nostra Terra. Proprio come per i concorsi, per i posti all’ASM e all’acquedotto, per i corsi di formazione nei quali si sprechiamo milioni di euro senza benefici, la regola che vige è sempre la stessa: se ti sottoponi a noi, se ci voti e ci fai votare ti arrivano benefici, se no niente. Che importa poi se quei progetti arretrano il territorio invece di svilupparlo, se premiano il malaffare piuttosto del merito, se gli ospedali sono allo sfacelo con un buco di 40 milioni di euro, se i corsi di formazioni non servono a niente, se siamo la regione d’Italia più ricca di risorse e più povera di opportunità. Il nostro consenso si basa su altro. Questo è quanto si legge fra le righe ad ogni aperta di bocca di Marrese.
E purtroppo, leggendo fra le righe, sono crollate anche le poche speranze che avevamo segretamente nutrito quando abbiamo letto il programma del PD. Un programma molto lungo, dunque già ambiguo in questo, ma soprattutto ambiguo nelle parti dove si trattano i maggiori affari, come il Piano d'Ambito. Lì si dice che verrà agevolata l'economia agricola con la costruzione di piccole strutture ricettive da affidare agli agricoltori, ma lo si dice senza entrare nello specifico, senza parlare chiaro come abbiamo fatto noi, dando cifre sulle volumetrie ecc. Ieri sera Marrese ha rivelato l'inganno: "bisogna avvicinare la città al mare" - ha detto - "dobbiamo ridiscutere con la Regione i parametri e approfitto della presenza del presidente..."
Sapete che significa questo? Significa chiedere alla Regione di aumentare le volumetrie per cementificare quel pò di verde che è rimasto nella zona a ridosso del lido e soprattutto per accontentare gli interessi di diversi tesserati PD e di diverse imprese che lo appoggiano. Agli agricoltori le solite briciole e soprattutto allo sviluppo turistico di Policoro, la solita solfa, il solito modello basato sul cemento che, come ampliamente dimostrato ovunque, agevola solo i costruttori.
Se poi ci addentriamo nelle proposte che ieri Marrese ha avanzato riguardo alla riqualificazione dello zuccherificio, allora il quadro diventa ancora più chiaro: parla della necessità di una bonifica ambientale, senza però specificare che i decenni trascorsi senza nessuna pulizia dell'amianto sono dipesi dai disservizi dell'ASM e senza nemmeno dire che in questi 10 anni di opposizione non ha mai avanzato una proposta in merito nè in consiglio comunale, nè in provincia, nè in regione, nè all'azienda sanitaria dove lavora. Lo abbiamo fatto noi questo, rivolgendoci alla stampa e alle forze dell'ordine e incontrando il solito muro da parte delle istituzioni!
Ma quello che scandalizza ancora di più è ciò che Marrese vorrebbe fare dello zuccherificio: non lo sa ancora: parla di attività di supporto all'agricoltura (come Lopatriello che ci aveva previsto l'ennesima piattaforma agricola in una zona turistica), oppure al turismo oppure agli enti fieristici..."lo capiremo... però è necessario capire cosa vogliamo fare".
Nell'apparente illogicità di questa affermazione dalla quale si potrebbe cogliere solo una certa insicurezza sulla Policoro che si vuole realizzare, in realtà traspare molto altro. Il nodo zuccherificio ha rappresentato da sempre una delle questioni più spinose riguardo alla pianificazione del Piano d'Ambito, per la grandezza della struttura, per gli interessi che ci girano attorno e per il fatto che ormai è parcellizzato in molti proprietari. Dire che lì potrebbe esserci una piattaforma agricola potrebbe significare stuzzicare il palato di chi da anni vuole una piattaforma agricola. Lo stesso vale per il centro fieristico; lo stesso vale per le attività turistiche. Essere ambigui in campagna elettorale significa stuzzicare l'appetito di tutti...ma non è che poi significa anche concedere a chi offre di più?
Comunque cementificare la zona a ridosso del mare e aumentare gli indici volumetrici in accordo con la regione: sono gli stessi punti programmatici dei lopatriellani e del PDL. Cambiano solo alcune destinazioni d'uso che variano a secondo del gruppo di potere che appoggia l'uno o l'altro.
Non parliamo poi della gestione rifiuti. Non va! Gianluca lo ripete un paio di volte che non è decente (d'altra parte è sotto gli occhi di tutti). Però, invece di parlare delle penali previste nel capitolato per le inadempienze della ditta appaltatrice, invece di prendere in considerazione la possibilità di rescinderlo date le enorme pecche di questo appalto molto dubbio fin dall'inizio, Marrese ripete quanto quanlche settimana fa aveva dichiarato alla stampa il nuovo delfino di Antonio Di Sanza, Nuccio Vetere: "Il servizio va migliorato".
Non c'entra niente che laditta subappaltatrice è legatissima al gruppo di Di Sanza? E' per questo che anche dall'opposizione in Consiglio Comunale non ti abbiamo sentito dire una parola valida riguardo alla gestione rifiuti, nè ti abbiamo visto documentare circa il Piano Provinciale dei Rifiuti?
Allora in base a cosa, Marrese ti presenti come alternativa?
Alternativa a chi e in cosa?
E sulla base di cosa nel PD può esserci ancora chi dice che bisogna cambiare dall'interno?
Lo schiavo, nell'attimo in cui respinge l'ordine umiliante del suo superiore, respinge insieme
la sua stessa condizione di schiavo.
A. Camus
... un filo di acume ed intelligenza parimenti distribuita....piu' leggo e vostri post...meno sento la solitudine!!!!!GRANDI!
In Basilicata ai baroni di nobile lignaggio si sono sostituiti i baroni della politica,personaggi loschi,di estrazione indubbia che, occupato un posto di "comando", hanno asservito i lucani onesti e laboriosi,immiserendo la regione.Qui è il loro potere: nella MISERIA degli altri(dati ISTAT)....e noi poveri servi cosa facciamo? Ringraziamo...Ci inchiniamo....applaudiamo. POLICORESI TUTTI RIPRENDIAMOCI LA RICCHEZZA E LA BELLEZZA DELLA NOSTRA TERRA, "RESPINGIAMO L'ORDINE UMILIANTE DEL NOSTRO PADRONE E SIGNORE" non chiniamo la testa,dimostriamo,in piazza,il nostro disappunto e il nostro disprezzo e saremo veramente LIBERI.
detto da colui (cioè ivano farina) che per anni ha provato a rientrare nel da leader non volendosi "abbassare" a fare il semplice militante dimostrando l'attaccamento alla maglia.. prima di sparare a zero su altre persone abbiate almeno la decenza di guardarvi prima allo specchio... complimenti...sia per la coerenza che per l'onestà intellettuale...auguri!
Ecco, appunto: entrare dove? Mi sa che hai saltato la parte centrale e più succulenta della tua illazione. Dov' è che ho provato ad entrare per anni?
farina, la proposta di cui tanto ti fregi, quella delle volumetrie per le case coloniche al mare, è una proposta lanciata anni fa dai giovani per l'ulivo.
Ah...nn lo sapevo, grazie per averlo ricordato a me e soprattutto a loro!
Perchè allora a questo punto dovrebbero spiegare che ci fanno sparpagliati fra Marrese e Di Pierri che invece vogliono altro
-"candidare Policoro a sede del mercato ortofrutticolo regionale/interregionale.." ma scherziamo...è in crisi il mercato orofrutticolo di Bologna, figurarsi quello che dovrebbero fare qui a Policoro; -"imporre alla regione un'opera strategica quale è la litoranea Jonica; un asse viario complementare al turismo che colleghi in un unicum Nova Siri e Metaponto, evitando la 106,..." ma vi rendete conto cosa state dicendo, state parlando di una strada lunga almeno 40 Km, e su quale area l'andrete a costruire? forse disboscando la pineta litoranea, oppure espropriando terreni agricoli fertili? Un consiglio: andate a scuola di un emiliano doc- Stefano Ceci-! ma vi rendete conto che la litoranea Jonica nel 2012 ancora non è ultimata- vedi Nova Siri Scalo! -"Promuovere il patrimonio naturalistico esaltando la risorsa del bosco Pantano." E perchè mai un cittadino lucano dovrebbe credere a questa ridicola cosa...governate da una vita la regione Basilicata, la provincia di Matera e qual'è il risultato finale di un'area naturalista fra le più importanti d'Italia,..sbrindellata, senza tutela,nella scorsa estate circa 75 ettari di bosco sono andati in fumo,chi vi esercita la caccia, chi vi esercita la pesca nel Sinni, chi la usa per pascolo, chi la usa per discarica,chi vi pianta le fragole, chi estrae inerti,....povero bosco come è ridotto, fortuna che nella riserva Bosco Pantano nel periodo estivo si vedono ancora le lucciole (non le lucciole che intendeva Nicolino Lopatriello); un commento a parte merita la questione urbanistica e lavori pubblici....... Biagio Padula
in bocca al lupo! m.s
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