Sei quiDi Pierri non risponde,rivelando la sua idea di trasparenza (1)
Di Pierri non risponde,rivelando la sua idea di trasparenza (1)
Quasi una settimana fa avevo scritto una lettera aperta al candidato sindaco Gianni Di Pierri, ponendogli alcune domande molto chiare.
Incontratolo per strada qualche giorno dopo, gli avevo anche proposto di scrivere la risposta, che avrei pubblicato sul nostro sito. Lo scritto, si sa, è sempre più preciso e sempre desiderato da chi ha voglia di fare chiarezza, lascia più tempo alla riflessione; è il tipo di comunicazione ideale per chi vuole mettere "nero su bianco". Di Pierri non ha accettato. Mi ha detto che preferiva rispondermi durante il suo comizio e ... "ben venga anche così, l'importante per noi è la risposta!", avevamo pensato all'unisono, noi presenti alla velocissima chiacchierata.
Il problema è che dal comizio non è arrivata nemmeno una risposta!
Tante belle parole sulla buona politica che si basa sui programmi e non sulle polemiche, tanti proclami su un programma che non viene mai esplicitato chiaramente e che sa più di fumo che di arrosto, un programma che non parla mai chiaro, che non si cala mai nella concretezza e non dice mai dove reperirà i fondi per essere realizzato, nè i modi in cui potrebbe essere realizzarlo.
Non risponde alle domande, pur dandone abilmente la parvenza, ma in cambio mi accusa di fare politica in modo "subdolo", "squallido", "maligno", " un modo spregievole che ha fatto sì che Policoro si trovi in queste condizioni", "quel modo di fare politica che va avanti coi si dice".
Di Pierri utilizza l'unico brevissimo periodo della mia lettera in cui affermo di non avere dati a sufficienza ( tu che alle scorse elezioni hai contribuito in maniera forte a far vincere Lopatriello, non sei diventato poi l'avvocato che ha avuto più incarichi di tutti al Comune, accumulando un compenso che, mi dicono, supera abbondantemente i 300.000 euro?), utilizza questa unica chiara affermazione per ricamarci sopra un comizio e farmi apparire come un subdolo, un maligno, addirittura - insieme a tutti quelli che criticano la mala gestione della scorsa amministrazione - la causa dei mali di Policoro.
Il candidato sindaco non tiene conto, però, che qualsiasi articolo scritto e pubblicato su questo sito o qualsiasi affermazione fatta pubblicamente da me è sempre ampliamente documentata e che quando non sono in grado di dimostrarla specifico che mi riferisco ad un "si dice". Non tiene nemmeno conto che proprio per salvaguardare la sua immagine in particolare, ho dovuto scrivere un articolo su questo sito e avvisare i commentatori anonimi che non avrei pubblicato commenti offensivi, personali e non documentati (http://www.karakteria.org/contenuti/12/04/14/commenti-anonimi-e-querele).
Non tiene conto che se dovessimo stare dietro a tutti i "si dice" che circolano intorno alla sua persona e alla sua tanto autocelebrata storia familiare di "costruttori di Policoro", dovremmo scriverci un libro, quello sì veramente squallido e maligno.

Se lui non ne tiene conto, sono problemi suoi, ma se cerca di offuscare la riflessione di un'intera cittadinanza per chiederle le redini della città, allora capite che il problema riguarda tutti noi. Se Di Pierri non vuole credere che io gli pongo queste domande perchè mi sto battendo affinchè chiunque governi la città nei prossimi anni sia libero da interessi di parte e totalmente rivolto al bene pubblico, è liberissimo di farlo.Mi interessa poco, ma deve lui, come chiunque altro dei candidati deve essere chiaro e trasparente non nei miei confronti, bensì nei confronti di tutti i policoresi. Chi dice di voler inaugurare una nuova politica deve dimostrarlo coi fatti, come noi ci sforziamo di farlo ogni giorno.
Così proviamo a rifare le domande, proviamo a dargli un'ultima occasione per fare chiarezza e cominciamo proprio dai suoi incarichi da avvocato sul comune.
1) Gianni Di Pierri, senza alcun "si dice", ma con documenti che vi preghiamo di consultare nella nostra pagina dedicata ai documenti, ha impegnato le casse del Comune per incarichi professionali attribuitigli dalla scorsa amministrazione che ammontano ad un importo di spesa previsto che si aggira intorno ai 128.000 euro per i soli anni 2009 e 2010 (http://www.karakteria.org/documenti/12/04/24/consulenze-esterne-avvocati-2009, http://www.karakteria.org/documenti/12/04/24/consulenze-esterne-avvocati-2010). Non abbiamo i dati riguardanti il 2008 e il 2011, ma non importa, perchè avremmo fatto volentieri a meno di documentare anche questi. E nemmeno avevamo chiesto la sua dichiarazione dei redditi, rivelata durante il suo comizio e fattagli recapitare dal fratello, nominato revisore contabile del Comune di Policoro durante la scorsa amministrazione (http://www.karakteria.org/documenti/12/04/24/revisori-contabili-comune-di-policoro ) .Non ce ne può fregare di meno del suo reddito. Quello che invece ci importa e quello che veniva richiesto nella domanda riguardava i suoi rapporti con la scorsa amministrazione e soprattutto se c'erano dei legami clientelari fra questi incarichi e il fatto che egli, dopo aver lanciato fumo negli occhi alle scorse elezioni, tentando di mettere su una lista civica "indipendente", avesse alla fine ampliamente appoggiato Lopatriello, contribuendo in maniera forte alla sua vittoria; gli si chiede perchè durante l'amministrazione di Lopatriello è stato smantellato l'ufficio legale del Comune che funzionava bene e faceva risparmiare bei soldini ai cittadini; perchè dopo il trasferimento del vecchio legale comunale non è stato creato un nuovo ufficio legale, preferendo affidare incarichi a diversi avvocati e gravando così pesantemente sulle finanze di Policoro. Insomma a Di Pierri gli si chiedeva e gli si chiede se egli è parte integrante di quel sistema clientelare che spoglia le casse pubbliche e le opportunità dei cittadini per i piccoli interessi personali di affari e poteri. Se non lo è lo dica e lo motivi e se le motivazioni sono convincenti noi gli crederemo. Ma non può tergiversare. Ad un politico bisogna chiedere estrema chiarezza e ogni politico è tenuto a darla, se vuole che i cittadini gli affidino la loro città con trasporto sincero e non solo grazie ai pacchetti di voti degli amici.
2) Riguardo alla difesa del suo assistito Nicolino Lopatriello per l'inchiesta "Sistema Policoro", nessuno aveva minimamente pensato all'inopportunità in quanto professionista che garantisce il diritto di difesa ad un cittadino. Al contrario gli chiedevamo cosa pensasse del "Sistema Policoro" e le ragioni politiche (qualora vi fossero) della sua difesa, visto che non è solo l'avvocato difensore del sindaco Lopatriello, ma anche il suo erede politico a capo della coalizione del Terzo Polo, che Nicolino tanto faticosamente ha messo in piedi.
[continua ...]
Il momento più bello della campagna elettorale c'è stato stasera. Mentre Marrese parla di trasparenza nel conferimento degli incarichi professionali da parte del comune, vetere, dietro di lui, batte le mani...non c'è davvero limite...
Ci sono silenzi che dicono più di mille parole!!!
COMUNQUE TUTTI MA PROPRIO TUTTI I COMMENTATORI HANNO DETTO NEL TUO PRECEDENTE POST...CHE SAREBBE STATO PERFETTAMENTE INUTILE ASPETTARSI UNA RISPOSTA DA DI PIERRI..... A MIO PARERE IL SUO SILENZIO E' MOLTO PIù ESPLICITO DI MOLTE RISPOSTE
secondo me...
Nicolino Lopatriello, in occasione delle perforazioni in località Masseria Morano,da parte della società Gas Plus SpA e delle proteste del comitato Bosco Soprano, di Karakteria, con ordinanza intimava la rimozione di fusti nell'area di cantiere, contenenti materiale liquido potenzialmente nocivo per la salute dei cittadini. La Gas Plus SpA, impugnava l'ordinanza presso il Tar di Basilicata e mancando la costituzione in giudizio del comune di Policoro, il Tar accoglieva l'istanza di sospensione e con sentenza n.386/2011 annullava l'atto (ordinanza del 29.12.2009)e condannava il comune al pagamento delle spese di lite. NON SOLO, LA SOCIETA' GAS PLUS SpA, proponeva il 03.11.2011, dinnanzi al Tar di Basilicata ricorso contro il comune di Policoro, deducendo che "la rimozione dei fusti ha comportato una serie di difficoltà ed aggravi economici nell'espletamento dell'attività di ricerca mineraria" e chiedeva la condanna del comune al pagamento della somma di euro 14.663,44 a titolo di risarcimento danni! Politicamente, il fatto grave di Nicolino Lopatriello (e di chi lo ha sostenuto)oltre ai danni economici e al probabile inquinamento delle falde, è questo: c'è una parvenza di opposizione alla potente società GAS PLUS SpA (l'emissione dell'ordinanza del 29.12.2009), ma sostanzialmente poi vi è la mancata difesa in giudizio al TAR; viceversa per il contenzioso fra tanti poveri cristi ed il comune, Nicolino Lopatriello si è sempre accanito nella difesa, sia presso il TAR che presso il consiglio di Stato! GRAZIE NICOLINO LOPATRIELLO, SEI STATO "NELLA FUNZIONE DI SINDACO" VERAMENTE FORTE CON I POVERI CRISTI E VERAMENTE DEBOLE CON I POTENTI! Biagio Padula
Scusa ma non capisco cosa centra con queste amministrative 2012!!!!
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