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Colpevoli di verità e di abuso di trasparenza


pubblicato daKarakteria in data 07 giugno 2012

Il tenente della polizia provinciale di Potenza, Giuseppe Di Bello, dopo essere stato sospeso per lungo tempo dal suo incarico, ieri è stato condannato a 2 mesi e 20 giorni per violazione di segreto di ufficio. Per lo stesso reato è stato rinviato a giudizio il radicale Maurizio Bolognetti.

Nel 2010 si erano macchiati della grave colpa di aver rivelato i dati dell'inquinamento del Pertusillo, in una regione in cui il suo ente preposto al monitoraggio ambientale e alla divulgazione e pubblicazione dei dati(l'ARPAB), per dirne solo qualcuna, non ha rivelato i dati di inquinamento della Fenice, non entra nel centro ITREC per vedere come stanno e cosa fanno le "nostre scorie nucleari", tende troppo spesso a minimizzare i dati di Golletta Verde sul nostro mare,  come per esempio ed evidentemente aveva anche dimenticato di analizzare e, caso mai, di divulgare i dati sull'inquinamento della diga a due passi dalle trivellazioni del più grande giacimento petrolifero d'Europa.

Analisi svolte a spese proprie e lontane dal territorio regionale, da parte dei delinquenti condannati, che avevano accertato la presenza di metalli pesanti nell'invaso d'acqua.

Ora, se è risaputo che quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito, meno si sa della triste realtà della magistratura lucana che si concentra sui metodi di divulgazioni dei dati, mentre sembra alquanto distratta sui fatti di inquinamento, sulle coperture dei dati, sui reati di inquinamento e sulle ben più gravi omissioni di ufficio da parte degli organi preposti al monitoraggio ambientale e alla divulgazione dei dati.

 

Così chiosa il fatto sul suo profilo facebook Maurizio Bolognetti:

Giustizia è fatta!!!
La Procura di Potenza ha deciso il mio rinvio a giudizio e ha condannato a 2 mesi e 20 giorni il Tenente Di Bello che aveva chiesto il rito abbreviato.
Intanto, dopo due anni e mezzo, non risulta una sola richiesta di rinvio a giudizio sui depuratori e su tutto il resto. Cosa sta facendo la Procura della Repubblica di Lagonegro che ha aperto un procedimento sull'inquinamento del Pertusillo? Che fine ha fatto l'indagine sull'inquinamento da percolato della diga di Senise? Potrei continuare, ma mi fermo per carità di patria e per il rispetto che ancora porto a questa Repubblica delle Banane, che qualcuno dice essere democratica.
Complimenti, ci avete presi con le mani nel sacco mentre tentavamo di informare la popolazione dei rischi e mentre raccontavamo quello che voi avete nascosto per anni.
Ne riparleremo il primo ottobre.
P.S.
E intanto c'è chi avendo ricoperto la carica di assessore all'ambiente continua a sedere nei banchi del consiglio regionale. Così come, coloro che sulla vicenda Fenice hanno accusato vuoti di memoria continuano ad essere premiati con incarichi e poltrone dorate a 5 zeri. E' normale o stiamo assistendo a un mondo dove sono i "ladri" che inseguono le "guardie"?  Auguri!!!

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Queste non sono cose che devono indignare le brave persone e indurle ad esprimere il loro rammarico per l'accaduto. E non bisogna nemmeno perdersi in chiacchiere di solidarietà e chi più ne ha più ne metta. QUESTE COSE DEVONO FAR GIRARE I COGLIONI A TUTTI I LUCANI ONESTI! Occorre DENUNCIARE! Basta con questo schifo e basta con la corruzione. Qua c'è la mafia lo vogliamo capire? Le porcate fatte fino ad ora hanno prodotto migliaia di ammalati di tumore. Io ho 43 anni e, non ricordo un parente o conoscente che non sia morto se non a causa di un tumore. Sono sicuro che se fate mente locale, arriverete alla mia stessa conclusione. E allora? Quanto costa IN TERMINI DI VITE UMANE l'arricchimento dei nostri politici? Si può veder morire i propri genitori o peggio i tuoi figli e restare in silenzio? Guardate che i nostri nonni hanno vissuto fino a 90 anni e più. I nostri genitori se ne stanno andando prima dei 75. I quarantenni lucani di oggi spero raggiungano i 70. A voi le dovute riflessioni.

Caro Anonimo non sai quanto ti capisco...io ne ho quasi 38, e le vittime della mia famiglia sono tutte passate attraverso un tumore...da una bambina di anni sei ad anziani ultrasettantenni...! Per il momento ti posso dire che ti capisco! Anche sul fatto che i c******* non solo girano, ma sono a turbine spinto oltre ogni legge fisica!!! Forza Uagliuni&Uagliune...arripigghiamoc' sta Lucania!!!! Francesco - unlucano.wordpress.com

La giustizia e' sempre giustizia.....non solo quando e' comoda a voi.

Infatti se avessi letto con attenzione avresti anche letto che si parla di "metodi di divulgazione" ... e ammettiamo che la sentenza sia giusta e ammettiamo che i due abbiamo commesso un illecito divulgano quei fatti.. ammettiamo che per la legge non avrebbero potuto... beh QUEI FATTI RESTANO!!!! e restano reali... contento tu!!!

Massima solidarietà a Maurizio Bolognetti ed al tenente Giuseppe Di Bello della polizia provinciale di Potenza che con il loro operato ci hanno permesso di conoscere quello che avviene nel nostro territorio, e che dimostra ancora una volta quello che afferma G.A.Stella su un articolo del corriere della sera del 31 maggio scorso e cioè:" ...che la grande maggioranza degli amministratori nazionali e locali ha preferito costantemente derubricare i rischi sismici, geologici, ambientali di questo e quel territorio piuttosto che affrontare la realtà"

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